Attentato Nizza, tunisino di 31 anni alla guida del camion noto alle forze dell’ordine: ha finto di dover consegnare gelati

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Attentato Nizza, tunisino di 31 anni alla guida del camion noto alle forze dell'ordine ha finto di dover consegnare gelati

Si continua a parlare dell‘attentato avvenuto  la sera di giovedì intorno alle ore 10:30 a Nizza  che ha causato la morte di 84 persone ed il ferimento di oltre 100 persone, tra i quali almeno una cinquantina molto gravi che lottano ancora tra la vita e la morte. 

L’attentato è stato provocato da Mohamed Lahouaiej Bouhlel,  il killer trentunenne di origini tunisine che alla guida di un camion bianco lungo una quindicina di metri ha ucciso 84 persone è ferito altre 100 persone; il killer sembra abbia bleffato le forze di polizia, che sembra lo abbiano fatto passare senza tante storie e questo non fa altro che mettere in seria discussione la sicurezza nazionale. Erano esattamente alle ore 22:30 quando il killer a bordo del camion bianco  si è lanciato sulla folla subito dopo il tradizionale spettacolo dei fuochi d’artificio percorrendo alcune centinaia di metri ad 80 chilometri orari facendo zig zag con il mezzo di investendo adulti e bambini;  alla guida come già anticipato un tunisino di 31 anni conosciuto alle forze dell’ordine per delinquenza comune ed uso di armi e non per terrorismo.

Nella giornata di ieri anche la Procura ha spiegato che il killer era sconosciuto ai servizi di intelligence e non era mai stato oggetto di alcuna segnalazione di radicalizzazione;  l’uomo è stato ucciso grazie al coraggio di un’ agente di polizia donna che si è arrampicata sul camion aprendo il fuoco uccidendo l’aggressore, il quale aveva con sé l’interno del mezzo armi e granate anche se nella giornata di ieri è risultato che questi fossero soltanto dei giocattoli. Anche un motociclista ha provato eroicamente, ma invano, a fermare l’attentatore, rimettendoci la vita. Purtroppo il bilancio come già anticipato è molto grave, moltissime persone si trovano ancora in ospedale a lottare tra la vita e la morte;  la Procura ha spiegato che sono 52 i pazienti in condizioni gravissime di cui 25 ancora in rianimazione, mentre negli ospedali di Nizza sono ricoverati anche 15 bambini di cui 5 in condizioni critiche a causa di trauma cranici.

Risultano esserci dispersi anche ieri di nazionalità italiana di cui si sono perse le tracce nella serata di giovedì;  tra questi ci sono marito e moglie Angelo D’Agostino e Gianna Muset di Voghera.  Nelle  prime ore di ieri risultava di Spartaco e un’altra coppia di Cuneo ovvero Andrea Avagnina e Marinella Ravotti ma l’uomo è stato ritrovato all’ospedale Pasteur seppure in condizioni molto gravi mentre dalla donna non sia ha ancora nessuna notizia; nella giornata di ieri era stato lanciato anche l’ allarme per una coppia di fidanzati Elena Gallamini e Marco Billi poi per fortuna rintracciati. Intanto la Procura di Parigi ha aperto un’indagine per terrorismo e in mattinata ha fermato la moglie di Mohamed Lahoujaiej Bouhlel.

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