Attentato terroristico a Damasco, rivendicato dall’Isis: autobomba esplode e provoca 10 morti

Ennesimo attentato terroristico si è verificato nella giornata di ieri a Damasco. Nello specifico si è trattato di un’autobomba, esplosa nella capitale siriana proprio vicino ad un mercato di frutta e verdura e secondo quanto riferito dalla stampa locale sarebbero morte circa 10 persone, ed altre quattordici sarebbero rimaste ferite tra cui anche otto agenti.Da quanto emerso si è trattato di un attentato terroristico rivendicato dall’Isis, attraverso una dichiarazione ufficiale arrivata subito dopo sui social. “Al-Shami ha trasformato la tranquillità dei suoi nemici in orrore, per vendicare la sofferenza cui sono sottoposti i suoi correligionari sunniti” si legge nel messaggio di rivendicazione diffuso dallo Stato Islamico. “Un’autobomba terrorista è esplosa nel mercato ortofrutticolo di Masaken Barzeh a Damasco, causando morti e feriti”, ha riferito la tv di Stato che ha annunciato l’avvenuto attentato terroristico avvenuto nel quartiere di Masaken Barze, nell’ovest della Capitale.

L’autobomba, da quanto emerso sarebbe esplosa nel garage di un club circolo ufficiali della polizia; più tardi il ministero dell’interno ha invece dichiarato alla tv di Stato che il veicolo avrebbe tentato di entrare nel garage ma è stato fermato e dunque l’autista ha fato detonare le cariche. Come già anticipato, l’attentato sarebbe avvenuto per mano di un attentatore suicida il quale a bordo di un’auto si è fatto esplodere proprio nei pressi di un club per agenti di polizia, ovvero in uno dei quartieri residenziali di Damasco.

Il Ministro dell’Interno ha anche dichiarato che le forze di sicurezza hanno anche impedito che il kamikaze entrasse nel complesso, che tra l’altro era pattugliato da numerosi agenti; il ministro ha inoltre confermato che l’esplosione è avvenuta nei pressi del cancello della struttura. 

Non si tratta del primo attentato avvenuto a Damasco, visto che lo scorso 31 gennaio si erano verificate tre esplosioni rivendicate dall’Isis che hanno causato circa 70 morti al mausoleo sciita di Sayyda Zinab. Nel’attentato del 31 gennaio purtroppo avevano perso la vita circa 70 persone, inclusi alcuni miliziani sciiti. Il Primo ministro turco intevneuto nella giornata di ieri in seguito all’attentato ha anche dichiarato che purtroppo non si arresta il flusso dei profughi siriani; sarebbero circa 70 mila i rifugiati in arrivo.

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