WhatsApp, attiva crittografia end-to-end: aumenta la sicurezza, chat e video criptati agli spioni informatici

Avere ricevuto dei messaggi strani nella giornata di ieri su WhatsApp? Se la risposta è si non preoccupativi si tratta di un progetto completato proprio da WhatsApp che ha soltanto adesso ultimato i lavori sulla crittografia ed-to-end sulla piattaforma.

” I messaggi che invii in questa chat e le chiamate sono ora protetti con la crittografia end-to-end. Tocca qui per maggiori informazioni”, questo il messaggio arrivato su WhatsApp all’avvio di una nuova chat con i vari contatti. Oggi, invece, con un messaggino in giallo che è comparso nelle chat di ognuno di noi (solo per chi ha l’ultima versione della App), la società californiana ha comunicato a tutti che la nuova crittografia è ovunque.E’ stata proprio la società ad annunciare la novità che è costata all’azienda quasi un anno e mezzo di lavoro. Crittografia end to end significa maggiore privacy e sicurezza, visto che da questo momento in poi le conversazioni e le chiamate effettuate tramite l’applicazione di messaggistica istantanea non potranno essere decriptate dall’azienda, nemmeno sotto imposizione della legge.

Questa funzione è allargata anche alle chiamate vocali, video, testo, gruppi ed è valida sia per le applicazioni iOS che per Android. Un problema attuale, dopo i fatti resi noti nei giorni scorsi in riferimento alla vicenda Apple-Fbi e proprio sul blog della compagnia si fa riferimento a quanto accaduto nei giorni scorsi: «Riconosciamo il lavoro importante delle forze dell’ordine nel tenere le persone al sicuro», scrive Whatsapp, «ma gli sforzi per indebolire la cifratura dei dati espongono le informazioni delle persone all’abuso di cybercriminali, hacker e Stati canaglia».

Intervenuto su Facebook anche Koum, il quale ha scritto: «Sono due anni che lavoriamo per dare alle persone una migliore sicurezza per le loro conversazioni su WhatsApp.Sono orgoglioso che il nostro team abbia raggiunto questo traguardo: d’ora in poi ogni messaggio, foto, video, file e messaggio vocale inviato sarà criptato di default se il mittente e il destinatario useranno entrambi l’ultima versione della nostra applicazione. Anche le chat di gruppo e le chiamate vocali saranno criptate».

Secondo quanto riferito dallo stesso Koum le persone e nello specifico gli utenti dell’applicazione di messaggistica istantanea meritano sicurezza perchè è proprio questa che ci permette di connetterci con le persone che si amano. «Siamo felici di fare la nostra parte nel mantenere le informazioni delle persone fuori dalla portata di hacker e criminali informatici. Nessuno potrà entrare nei messaggi inviati, nemmeno regimi repressivi oppure noi stessi», ha dichiarato ancora il blog della compagnia. Ricordiamo che proprio grazie a questa crittografia end to end già in uso in Brasile nelle scorse settimane, era stato arrestato e poi rilasciato il numero uno di Facebook, per non aver collaborato con le autorità circa le conversazioni fra due criminali.

«I messaggi che invii in questa chat e le chiamate sono ora protetti con la crittografia end-to-end». Il messaggio, piuttosto sibillino per molti, compare da ieri all’apertura di ogni nuova conversazione attraverso Whatsapp. Nessun allarmismo: la nota app non si è rotta. Quel messaggio, è semplicemente un lucchetto in grado di proteggere voi e i vostri amici di chat dagli spioni informatici. Il suo significato è semplicissimo: chiunque cercherà di infiltrarsi nelle vostre chiacchierate sarà immediatamente bloccato. Come? Con una serie di codici che compariranno al posto delle parole da voi utilizzate e che renderanno così di impossibile comprensione (e conversione in italiano o in una qualsiasi altra lingua) i vostri messaggi.

Una novità accolta con soddisfazione dai più esperti e che invece sembra essere passata inosservata da parte di chi, Whatsapp, lo usa solo per comunicare alla mamma che si è tornati sani e salvi a casa dopo il lavoro. La realtà è che con l’introduzione della tecnologia e2e (end-to-end), Whatsapp diventa ora una vera e propria fortezza, alla faccia di Nsa, Cia, Fbi, servizi segreti di turno o semplicihacker curio- soni. Se infatti pensate che fino a ieri i vostri messaggi, anche quelli più scabrosi o top secret, non potessero essere intercettati, vi sbagliate digrosso. L’idea che in una chati vostri testi rimangano tra voi e il vostro iterlecutore è considerata una delle leggerezze tecnologiche del nuovo millennio. L’Agenzia per la Sicurezza Nazionale americana, con pochi clic, è infatti in grado di trasmettere in qualsiasi luogo delmondo stralci o intere conversazioni rubandole sotto il vostro naso.

A usare Whatsapp oggi è oltre un miliardo di persone. Immaginate la portata oraria di messaggi inviati, di botta e risposta, immagini trasmesse e telefonate effettuate atteaverso l’applicazione. E immaginate, al contempo, la facilità di racchiudere ogni passaggio, ogni cuore inviato al vostro fidanzato o ogni messaggino rivolto alla vostra migliore amica, racchiuso in una scatola al sicuro in qualche archivio americano. Da oggi, tutto questo, sarà pressoché impossibile. Un bel cambiamento, nei tempi in cui il diritto alla privacy viene invocato in ogni possibile contesto. A spiegare il cambiamento è lo stesso team di Whatsapp.

«L’idea è semplice – ha spiegato Jan Koum, Ceo di Whatsapp, quando mandiun messaggio, l’unica persona che può leggerlo è quella (singola o di gruppo) a cui lo hai indirizzato. Nessun altro può intercettarlo, né cyber criminali né hacker o regimi autoritari, nemmeno noi. La crittografia end-to-end ci aiuta a rendere le comunicazioni su Whatsapp private, come se si svolgessero faccia a faccia». L’attivazione porta l’app di riferimento per milioni di persone in tutto il mondo su un nuovo livello e al pari della sua competitor, Telegram, un’altra app di messaggistica divenuta molto popolare grazie ai canali di notizie automatiche e che aveva fatto sia della crittografia e2e che delle sue chat segrete un vero e proprio cavallo di battaglia. Difficile, anz iimpossibile, tuttavia, dire che oggi Whatsapp è l’applicazione più sicura al mondo. A non rientrare nel mondo della crittografia restano le istantanee dello schermo che si posso scattare, ormai, con qualsiasi smartphone. Stiano dunque tranquille quelle amiche che, per confrontarsi sui messaggi enigmatici dopo il primo appuntamento creavano multi- chat in cui condividere intere discussioni: per loro la privacy rimane un’opinione.

Sul blog della compagnia c’è un riferimento anche alla vicenda Apple-Fbi: «Riconosciamo il lavoro importante delle forze dell’ordine nel tenere le persone al sicuro», scrive Whatsapp, «ma gli sforzi per indebolire la cifratura dei dati espongono le informazioni delle persone all’abuso di cybercriminali, hacker e Stati canaglia».

«Sono due anni che lavoriamo per dare alle persone una migliore sicurezza per le loro conversazioni su WhatsApp», scrive Koum su Facebook. «Sono orgoglioso che il nostro team abbia raggiunto questo traguardo: d’ora in poi ogni messaggio, foto, video, file e messaggio vocale inviato sarà criptato di default se il mittente e il destinatario useranno entrambi l’ultima versione della nostra applicazione. Anche le chat di gruppo e le chiamate vocali saranno criptate».

«Le persone meritano sicurezza», sottolinea Koum, perché è la sicurezza che «ci permette di connetterci con chi amiamo». «Ci permette di comunicare informazioni sensibili con colleghi, amici o altri». «Siamo felici di fare la nostra parte nel mantenere le informazioni delle persone fuori dalla portata di hacker e criminali informatici». Nessuno, sottolinea il blog della compagnia, potrà entrare nei messaggi inviati, «nemmeno regimi repressivi oppure noi stessi».

L’annuncio è arrivato con un post su Facebook del fondatore di WhatsApp, Jan Koum, seguito da un articolo ufficiale sul blog della piattaforma che, ricordiamolo, è di proprietà di Facebook. E che dietro la scelta di WhatsApp di aumentare il livello di sicurezza ci sia proprio il caso Apple-Fbi non se ne fa mistero, anche se è giusto sottolineare che gli ingegneri erano al lavoro sulla modalità “end to end” già da qualche mese. «Riconosciamo il lavoro importante delle forze dell’ordine nel tenere le persone al sicuro – è scritto nel post ufficiale di WhatsApp – ma gli sforzi per indebolire la cifratura dei dati espongono le informazioni delle persone all’abuso di cybercriminali, hacker e Stati canaglia». Koum ha scritto ai suoi fan di Facebook del nuovo grado di sicurezza, non nascondendo una certa soddisfazione: «Sono due anni che lavoriamo per dare alle persone una migliore sicurezza per le loro conversazioni su WhatsApp. Sono orgoglioso che il nostro team abbia raggiunto questo traguardo: d’ora in poi ogni messaggio, foto, video, file e messaggio vocale inviato sarà criptato di default se il mittente e il destinatario useranno entrambi l’ultima versione della nostra applicazione. Anche le chat di gruppo e le chiamate vocali saranno criptate». «Le persone meritano sicurezza – ha sottolineato il fondatore della app – perché è la sicurezza ci permette di connetterci con chi amiamo. Ci permette di comunicare informazioni sensibili con colleghi, amici o altri. Siamo felici di fare la nostra parte nel mantenere le informazioni delle persone fuori dalla portata di hacker e criminali informatici».

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