Attività fisica 20 minuti al giorno per gli adulti: ecco le dosi minime che prevengono le malattie

Sottolineata ancora una volta l’importanza dell’attività fisica nella vita degli esseri umani, nel corso di un convegno organizzato a Roma da parte dell’Uisp, ovvero l’Unione italiana sport per tutti, che ha curato per l’occasione la traduzione dell’edizione italiana del documento Strategia per l’attività fisica OMS-Organizzazione Mondiale della Sanità 2016-2020 per l’Europa.

Secondo quanto riferito dall’Oms, ovvero dall’Organizzazione mondiale della sanità, sembra che sia importante garantirsi un livello adeguato di attività fisica sin dall’infanzia; i bambini ad esempio dovrebbero praticare dello sport per almeno 60 minuti al giorno, ad un’intensità moderata-alta.Purtroppo l’Italia risulta essere uno tra i paesi con più sedentari per quanto riguarda l’attività fisica e dunque la popolazione italiana risulta essere quella maggiormente a rischio; circa 60 persone su 100 non praticano alcuna attività fisica, un dato davvero allarmante che preoccupa molto i medici. Per gli adulti, invece, basterebbero 20 minuti al giorno di attività fisica, che corrisponde ad un totale settimanale di 150 minuti per poter stare bene.

Sull’argomento è anche intervenuto il Ministro Beatrice Lorenzin la quale ha dichiarato: “Gli stili di vita sono l’obiettivo di un ministero della salute in un paese moderno e avanzato come l’Italia: mangiare bene, avere comportamenti corretti ed una corretta attività fisica permettono di non ammalarsi e di vivere a lungo. Ma gli stili di vita cominciano fin dalla gestazione,la prevenzione consiste anche nel prevenire l’obesità nei bambini e nei fanciulli”. Ed ancora il Ministro Lorenzin aggiunge: “In tutti queste azioni che possiamo mettere in campo nella nostra vita, da quando siamo bambini a quando diventiamo anziani, l’attività fisica deve far pate delle nostre abitudini e comportamenti. Per questo credo che queste sono strategie per chi come noi fa politica e per chi deve fare iniziative sui territori,una splendida iniziativa, ma che come sempre si deve accompagnare ad una grande campagna di comunicazione che noi vogliamo e dobbiamo fare”.

Il dato che preoccupa maggiormente è quello relativo ai più piccoli, in considerazione dell’aumento della sedentarietà dei bambini e degli adolescenti che desta l’allarme; dai dati emersi, soltanto il 34% degli adolescenti di oggi di età compresa tra i 13 ed i 15 anni è attivo ai livelli consigliati dall’Oms e ciò spiega il perchè il numero dei bambini in sovrappeso ed obesi è sempre più alto in Europa. I dati raccolti dalla “Childhood Obesity Surveillance Initiative” (l’iniziativa di monitoraggio dell’obesità infantile) condotta in Europa dall’Oms dimostrano che, in alcuni paesi, quasi il 50% dei bambini di otto anni di età sono sovrappeso e oltre il 25% è obeso.L‘inattività, purtroppo, da quanto diffuso dall’Oms, rappresenta uno dei principlai fattori di rischio per la propria salute ed è responsabile di un milione di decessi l’anno in tutto il continente e di 8,3 milioni di anni persi al ntto della disabilità.Del resto la vita sedentaria è causa diretta del 5% delle patologie coronariche, del 7% dei diabeti di tipo 2, del 9% dei tumori al seno e del 10% dei tumori del colon.

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