Attività fisica per trecento minuti alla settimana, riduce il rischio di cancro al seno

Attività fisica per trecento minuti alla settimana, riduce il rischio di cancro al seno

Fare attività fisica è importante per l’organismo e questo non è di certo una novità, ma non tutti sanno che fare attività in modo regolare aiuta a tenere lontano il cancro al seno per le donne soprattutto per quelle che hanno un elevato rischio di sviluppare questa neoplasia, ritardando il più possibile la necessità di ricorrere a misure drastiche come la mastectomia profilattica.

E’ questo il risultato di tantissimi studi scientifici condotti su migliaia di persone in tutto il mondo. Va anche sottolineato che nei soggetti che hanno sofferto di tumore, l’attività fisica può contribuire a limitare la possibilità di una ricaduta e a contrastare meglio gli effetti collaterali delle terapie. «L’attività fisica è un’arma potente che può ridurre il rischio di recidive e a migliorare la qualità della vita. Proprio per ribadire l’importanza di fare movimento Fondazione Umberto Veronesi recluta venti nuove runner, che correranno e saranno i volti e la voce del Team Pink is Good, dimostrando che dopo la malattia si può tornare a vivere più forti di prima, anche grazie alla corsa», commenta Pier Franco Conte, direttore dell’Unità di Oncologia Medica 2 all’Istituto Oncologico Veneto di Padova e membro del Comitato scientifico della Fondazione.

Lo studio in questione è stato eseguito dalla Perelman School of Medicine all’Università della Pennsylvia pubblicato di recente sulla rivista Breast Cancer Research and Treatment, che ha rilevato che tra i 30 ed i 60 minuti di attività fisica aerobica per cinque giorni consecutivi potrebbero contribuire a ridurre il rischio di sviluppare un carcinoma mammario nelle donne che per storia familiare o mutazione del Dna, sono esposte ad un pericolo maggiore della norma. Secondo gli esperti, le donne corrono maggior rischio di ammalarsi di cancro al seno fra i 18 ed i 50 anni. Chi scopre di avere un elevato rischio di ammalarsi di cancro al seno in realtà non ha molte opzioni, può ad esempio fare  come l’attrice Angelina Jolie, che nel 2013 si è sottoposta a una mastectomia preventiva per evitare di sviluppare la malattia e che ad oggi risulta essere la soluzione più indicata,  quella di farsi asportare entrambe le mammelle e le ovaie.

L’alternativa è sottoporsi a terapie ormonali che anticipano la menopausa, con relativi altri effetti collaterali e possibili disturbi per la salute. “Ma è comprensibilmente una decisione difficile da prendere. Partendo dal presupposto che le terapie, mediche o chirurgiche, attualmente suggerite si basano sul fatto di ridurre la produzioni di estrogeni abbiamo valutato la possibile utilità di un metodo meno “aggressivo” per abbassare il livello degli ormoni femminili: fare regolarmente una buona dose di esercizio attività aerobica, come cammino, corsa o bicicletta”, spiega Kathryn Schmitz, autrice principale della ricercaA testimonianza del fatto che l’attività fisica fa bene alla salute, la Fondazioen Umberto Veronesi recluta venti nuove runner i quali saranno i nuovi volti ed anche la voce del Team Pink is Good, un’iniziativa pensata per sostenere la ricerca e sensibilizzare contro i tumori femminili

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