Austria fissa quota 80 migranti al giorno e gli altri? Ipotesi accoglienza in Italia

Si torna a parlare dell’emergenza migranti e nello specifico l’Austria ha dichiarato che introdurrà un tetto di ottanta richieste d’asilo al massimo al giorno per coloro i quali si presenteranno al proprio confine meridionale, un numero ben diverso da oggi visto che in questo momento l’Austria sta ricevendo una media di duecento migranti al giorno. L’annuncio è stato comunicato il Ministro dell’Interno austriaco Johanna Mikl-Leitner, come riporta l‘agenzia austriaca Apa.

Altra importante notizia diffusa nella giornata di ieri è stata quella in base alla quale l’Austria effettuerà dei controlli per limitare il flusso dei migranti sui valichi con l’Italia di Tarvisio Brennero e Resia. La prospettiva di restrizioni al traffico potrebbe infatti causare un parziale blocco del confine del Brennero dove sono transitati nell’anno 2014 circa 8,5 milioni di mezzi leggeri e 3,2 milioni di pezzi pesanti. Negli ultimi giorni è stata ribadita l’urgenza di fissare un limite sul flusso dei profughi e richiedenti asilo, e nello stesso tempo di tenere in considerazione il valore anche storico del confine del Brennero.

Sul tema è intervenuto nella giornata di ieri il Premier Matteo Renzi. “Il dibattito politico austriaco è un dibattito dominato dalla paura e dai rischi che non riguardano solo l’Austria: mi è capitato di discutere con il primo ministro olandese e non abbiamo ragionato solo sui sistemi di crescita ma del quadro della situazione politica olandese molto complessa. Capisco il dibattito sul Brennero, ma quel passaggio rappresenta la fine di secoli di guerre“, ha spiegato nella giornata di ieri il Premier al Senato.

«Ai migranti per ragioni economiche dobbiamo inviare un segnale inequivocabile: per loro non c’è protezione in Austria». Quella annunciata di Vienna è solo l’ultima di una serie di misure analoghe decise dagli Stati membri dell’Ue in vista del Consiglio europeo di giovedì e venerdì dedicato alle migrazioni: lunedì il «gruppo di Visegrad», ha spiegato ancora Mikl-Leitner.”Le regole europee sull’accoglienza dei migranti non sono applicate né applicabili. Non c’è nulla che faccia più male all’Europa di far finta di applicare regole inapplicabili. Lavoreremo per modificare regole superate, perché un paese di primo arrivo non è in grado di risolvere da solo la gestione dei flussi migratori”, è questo quanto dichiarato dal Ministro degli Esteri Paolo Gentiloni intervenuto al convegno “La sfida delle migrazioni” alla Pontificia Università Gregoriana.

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