Avellino, commerciante minacciato e sequestrato da usurai: tassi dal 120 al 584%

Nella giornata di ieri è stata eseguita un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip presso il Tribunale di Avellino su richiesta della locale Procura della Repubblica a carico di tre persone, accusate di usura, estorsione, sequestro di persona e lesioni personali. Ad eseguire l’ordinanza di custodia cautelare sono stati i carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Avellino coadiuvati dai militari della Stazione di Atripalda e del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Avellino. Sono finiti in manette, dunque, un imprenditore di 45 anni e due commercianti, di 44 e 25 anni residente nella provincia di Avellino responsabili come abbiamo già detto di usura, estorsione, sequestro di persona e lesioni personali. Due degli indagati sarebbero padre e figlio i quali sono finiti direttamente in carcere, mentre il terzo è stato sottoposto al regime degli arresti domiciliari.

Le indagini in realtà erano parte lo scorso mese di novembre in seguito ad una denuncia presentata da un commerciante irpino finito nella morsa degli usurai; da quanto raccontato dallo stresso commerciante, messo alle strette aveva deciso di rivolgersi ai soggetti in questioni per una somma di denaro,prestito diventato sempre più pressante, visto che a fronte del prestito iniziale l’uomo si era trovato a pagarlo con dei tassi d’interesse davvero esagerati.

Questi tassi di interesse variavano dal 120% fino al 584% calcolati su base annua. A fronte di alcuni ritardi o inadempienze il commerciante era sottoposto a continue minacce tanto da indurre l’uomo a contrarre ulteriori debiti alcuni di questi fatti con altri due indagati; il commerciante era praticamente entrato in un circolo vizioso dal quale non sapeva assolutamente come uscirne fuori, fino a quando padre e figlio al fine di riprendere i loro soldi non hanno avuto alcun dubbio sul da farsi e dunque hanno pestato la vittima arrivando persino a sequestrarla e costringendolo con la forza a salire a bordo di una macchina e conducendolo in un luogo isolato dove poi la vittima è stata abbandonata.

Esasperato ed anche tanto spaventato l’uomo ha deciso di rivolgersi alle forze dell’ordine che hanno cominciato ad indagare arrivando al giorno d’oggi; grazie all’esito delle intercettazioni telefoniche, all’acquisizione di filmati di video-sorveglianza e il sequestro di documentazione contabile presso l’abitazione di uno degli indagati, i tre sono stati smascherati e sono finiti chi in carcere chi agli arresti domiciliari. Presso le abitazioni degli usurai sono state rinvenute anche quantità di sostanze stupefacenti, ovvero 1 grammo di cocaina ed oggetti atti all’offesa come un taser-storditore elettrico ed una pistola a gas priva del tappo rosso.Purtroppo si tratta di una delle tante vicende di usura a tassi davvero esasperanti, che al giorno d’oggi sul territorio provinciale sono sempre più frequenti e sembra che ad essere maggiormente coinvolti siano proprio i commercianti locali

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