Avellino, migrante 19enne in ospedale con febbre alta: morto per meningite fulminante

Avellino, migrante 19enne in ospedale con febbre alta morto per meningite fulminanteNella mattina di ieri giovedì 14 luglio 2016 un giovane migrante della Nuova Guinea, di soli 19 anni, è arrivato presso l’ospedale Moscati di Avellino in ambulanza e nonostante gli operatori sanitari abbiano fatto davvero il possibile per salvargli la vita e nonostante le varie tecniche rianimative svolte, il giovane è stato colpito da un secondo arresto cardiaco che è risultato essere fatale e quindi proprio poco dopo il suo arrivo in ospedale il suo cuore ha smesso di battere per sempre.

Secondo quanto trapelato dalle prime indiscrezioni sul caso sembra proprio che il diciannovenne sia morto a causa di una meningite fulminante di tipo infettivo ed infatti, al momento del suo arrivo in ospedale, il ragazzo presentava diversi sintomi ma allo stesso tempo piuttosto chiari ovvero rigidità nucale e febbre molto alta. Sulla delicata questione si espresso Nicola Acone ovvero il primario della divisione di malattie infettive dell’ospedale di Avellino il quale ha nello specifico voluto sottolineare di aver fatto davvero il possibile per salvare la vita del diciannovenne ma purtroppo al momento del suo arrivo in ospedale le sue condizioni di salute sono apparse sin da subito piuttosto disperate. Nello specifico Nicola Acone ha dichiarato “Quando è arrivato in ospedale, il 19enne era già in coma. Aveva la febbre molto alta e rigidità nucale. Chiari sintomi di meningite fulminante. Non c’è stato nemmeno il tempo di fargli il trattamento di rito con le emo punture. E’andato in arresto cardiaco. Poi si è ripreso. Per spirare definitivamente poco dopo”.

Ma anche Antonio Famiglietti della Cgil hai preso il suo pensiero sulla vicenda lasciando trasparire anche molta preoccupazione e affermando nello specifico “E’ un caso preoccupante, da tempo chiediamo controlli sanitari nei centri che risultano sovraffollati e tenuti in condizioni igienico sanitarie pessime, ma nessuno ci ascolta. C’è stata finora troppa disattenzione da parte dell’Asl”. Inoltre sempre secondo quanto trapelato dalle prime indiscrezioni sembra proprio che inizialmente l’assistenza fornita dagli operatori sanitari al momento del loro arrivo al centro in cui si trovava il giovane, sembrava aver fornito dei buoni risultati in quanto il ragazzo sembrava essersi leggermente ripreso purtroppo però la situazione è poco dopo precipitata e per il ragazzo non c’è stato più nulla da fare.

La salma è stata sequestrata e la Procura della Repubblica di Avellino ha avviato un’inchiesta. Intanto sono state avviate tutte le normali procedure previste in caso di meningite e proprio nelle persone che nelle scorse ore sono state in stretto contatto con il ragazzo, a scopo precauzionale, è stata somministrata una singola dose di ciprofloxacina ma il dottore ha ha voluto precisare che si è trattata di una semplice profilassi per mettere in sicurezza quelle persone che sono state vicino al giovane nelle ultime ore sottolineando però “non ci aspettiamo altri casi”.

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