Arrestati lo stupratore siriano evaso e la secondina innamorata di lui

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Era la notte tra l’8 e il 9 febbraio del 2016 quando, la guardia carceraria Angela Magdici e il detenuto siriano Hassan Kiko, erano fuggiti insieme dal carcere svizzero in cui la prima lavorava mentre invece il secondo si trovava in arresto. Lei 32enne, lui 27enne, la guardia carceraria e il detenuto si erano conosciuti proprio all’interno del carcere svizzero e tra i due era scoppiato l’amore, un sentimento così forte da aver spinto la donna a diventare complice del suo amante aiutandolo a fuggire e, a sua volta, fuggendo proprio insieme a lui.

In seguito all’evasione dal carcere i due amanti erano riusciti ad attraversare il confine fino ad arrivare a Romano di Lombardia, comune italiano della provincia di Bergamo, in Lombardia, dove si sono nascosti con molta attenzione nell’appartamento sito in un palazzo di nove piani con trentasei appartamenti che i poliziotti hanno perquisito tutti nel tentativo di trovare i due fuggitivi. Una volta individuato l’appartamento al settimo piano del palazzo sito nella via Duca d’Aosta 37 in cui si nascondevano la guardia carceraria e il suo amante, ecco che i quaranta agenti presenti sul posto hanno fatto irruzione, il tutto intorno alle ore 3,30 – 4,00 della notte tra giovedì e venerdì, ed inoltre sono anche intervenuti gli elicotteri.

“Avevano preso tutte le precauzioni del caso: uscivano poco per non attirare l’attenzione dei vicini, se non per comprare del cibo, e negli ultimi giorni si stavano preparando per partire. Dopo la fuga dal carcere si sono ritrovati con pochi contanti. Stavano racimolando del denaro per continuare la fuga attraverso un altro cittadino arabo residente in Svizzera gli aveva mandato dei soldi in banca su un conto aperto con nome falso. Il 27enne, però, si era presentato con il suo vero documento di identità e non ha mai potuto prelevare quanto inviato”, sono state queste nello specifico le parole espresse da Storoni dei Ros il quale ha dunque spiegato che individuare il luogo in cui i due amanti fuggitivi si nascondevano non è stato per nulla semplice.

I militari, per entrare all’interno dell’appartamento hanno dovuto sfondare la porta e, per tenere calma la giovane guardia carceraria, grande atleta di karatè, è stato necessario l’intervento di quattro agenti che hanno provveduto a bloccarla.

Nei confronti della coppia era stato emesso un mandato di cattura internazionale e adesso dovranno rispondere di diverse accuse. La donna infatti è stata accusata di favoreggiamento mentre invece l’uomo dovrà rispondere del reato di evasione. Ad incastrare la coppia facendo in modo che venissero intercettati e arrestati sarebbero state alcune telefonate che il 27enne avrebbe effettuato chiamando persone del suo Paese che però sono residenti all’estero e poi ancora, molto importante, è stato un video che la donna ha registrato ed inviato ai genitori per chiedere loro scusa di quanto accaduto. La ragazza infatti si è giustificato affermando di essere innamorata e chiedendo ai genitori perdono per averli fatti soffrire ma, allo stesso tempo ha anche chiesto di essere compresa.

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