Bambina di due anni si chiude dentro una cassaforte con apertura a tempo: panico in una banca di Vicenza

Terrore a Vicenza nella giornata di ieri dove una bambina è rimasta chiusa all’interno di una cassaforte di una filiale di banca Unicredit in via della Scola. Protagonista di questa assurda vicenda è una bambina di soli 2 anni e mezzo la quale scappata al controllo della madre si sarebbe infilata all’interno di una piccola cassaforte temporizzata sita all’interno di una filiale della banca Unicredit e nello specifico in una stanza riservata esclusivamente ai dipendenti. Attimi di terrore dunque per la bambina ed anche per tutti i presenti all’interno della filiale che si sono mobilitati per far uscire la bambina nel più breve tempo possibile.

Purtroppo la bambina è rimasta alcuni minuti all’interno della cassaforte, perchè è stato necessario chiedere l’interno dei pompieri che hanno scassinato la cassaforte tagliando l’acciaio e scardinando la serratura. La madre, una giovane 30enne di origini albanese al momento stava effettuato operazioni di cassa e aveva perso di vista la bambina per pochi attimi, nel corso dei quali la bambina è scappata chiudendosi all’interno della cassaforte e per gioco si è tirata la porta verso l’interno.

Purtroppo come abbiamo anticipato si trattava di una cassaforte a serratura temporizzata e questo sta a significare che il sistema blindato anti-rapina permette che questa venga aperta solo dopo 45 minuti, ovvero troppo tempo per poter uscire la bambina sana e salva dalla cassaforte, per questo motivo sono dovuti intervenire i pompieri che hanno dovuto scassinare la cassaforte anche se non del tutto, ovvero hanno dovuto effettuare un piccolo foro per l’ossigeno, per evitare il rischio di soffocamento inserendo così una piccola cannuccia che pompava aria all’interno della cassaforte. La bambina è rimasta chiusa dentro la cassaforte per almeno 15 minuti, un tempo davvero interminabile, nel corso dei quali non ha smesso un attimo di piangere ed urlare.

La madre ha tentato di tranquillizzarla parlando per tutto il tempo con la bambina che come abbiamo avuto modo di anticipare ha dovuto attendere ben 15 minuti prima di poter riabbracciare la madre. «L’agenzia di via Scola ed è pienamente disponibile a dare tutto il proprio sostegno e supporto. La cosa che sta a cuore a tutti è la salute della piccola», ha dichiarato la Banca Unicredit in una nota ufficiale scritta e diffusa dai vertici dell’Istituto esprimendo così vicinanza alla bambina ed alla famiglia. «UniCredit esprime tutta la propria vicinanza alla bambina e alla sua famiglia per quanto accaduto presso l’agenzia di via Scola ed è pienamente disponibile a dare tutto il proprio sostegno e supporto. La cosa che sta a cuore a tutti è la salute della piccola. Ci siamo subito attivati per la ricostruzione della dinamica di tale episodio e siamo in continuo contatto con la famiglia per assicurarci che la bambina stia bene», conclude la nota.

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