Bambino diventa narcolettico dopo vaccino contro influenza suina: maxi risarcimento alla famiglia

Può un vaccino cambiare la vita di un piccolo bambino di soli 10 anni? La risposta è si, e la storia per stiamo per raccontarvi ha come protagonista il piccolo Josh Hadfield il quale dopo essersi sottoposto al vaccino contro l’influenza suina, ha sviluppato una rara malattia del sonno e a distanza di tempo, la famiglia nei giorni scorsi ha ottenuto un maxi risarcimento che ammonta a 120 sterline nel Regno Unito. La famiglia del piccolo Josh aveva presentato ricorso al governo dopo che il figlio in seguito alla vaccinazione contro l’influenza suina si era assoggettato ad una malattia del sonno, ma il governo inizialmente si era rifiutato di pagare ritenendo che la patologia del bambino non rientrasse nel livello di gravità per il quale può essere avanzata una richiesta di risarcimento.

La patologia alla quale il bambino sembra essersi assoggettato è la narcolessia, ovvero un disturbo che causa degli improvvisi addormentamenti, e può essere anche molto pericolosa, dipende da dove il bambino si può addormentare. Il disturbo sarebbe sopraggiunto nello specifico sei anni fa, ovvero proprio quando il piccolo ha ricevuto il vaccino. Da quanto emerso in passato il piccolo ha anche sofferto di un’altra patologia ovvero la cataplessia, che consisterebbe in quella condizione che causa la perdita del controllo dei muscoli; a detta dei genitori, il bambino non aveva mai mostrato dei segni che potessero far pensare ad una cosa del genere, soltanto dopo essersi sottoposto al vaccino sono cominciati i primi sintomi che poi via via sono andati sempre a peggiorare fino alla diagnosi completa di narcolessia. Adesso che la famiglia ha ottenuto il risarcimento la madre ha dichiarando che per loro è sicuramente un enorme sollievo ed ancora ha raccontato alcuni episodi critici in relazione a questa particolare condizione di salute del figlio.

Era costretto ad uno o due momenti di sonno durante la giornata scolastica ed ha dovuto lavorare duramente perchè ha perso lezioni sia per i problemi di addormentamento che per gli appuntamenti medici”, ha raccontato la madre. La famiglia ha anche voluto raccontare come finalmente dopo tanto tempo sono riusciti ad ottenere il risarcimento, dichiarando che non hanno dovuto far altro che dimostrare che il figlio presentava una disabilità del 60% anche se alla fine è stato riconosciuta una invalidità del 72%.

Sotto accusa anche il vaccino, anche se si tratta di un vaccino molto diffuso in Gran Bretagna nel 2009 quando si era diffuso il rischio di una pandemia. Sono stati in totale un milione i bambini britannici ad essere sottoposti a questo vaccino, ma non sembra si siano registrati altri casi simili a quello del bambino in questione.”Stiamo anche sostenendo lavori in corso di altri esperti e organizzazioni che indagano sui casi riportati” della patologia. Il vaccino, che non è più utilizzato, è stato messo in relazione con casi di narcolessia nei bambini anche in Finlandia, Svezia e Irlanda“, fanno sapere gli esperti.

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