Banca accredita per errore 45 mila euro sul conto di un anziano invalido di Imperia e lui li spende: la banca li reclama

Pile of euros

Davvero incredibile quanto accaduto ad un 70enne pensionato invalido di Imperia il quale si è visto da un giorno all’altro accreditare sul proprio conto corrente un’ingente cifra da parte della propria banca per via di un errore. La vicenda in questione in realtà risale allo scorso anno e nello specifico al mese di agosto 2015 quando nel conto corrente dell’anziano signore sono stati accreditati 45 mila euro, cosa che ha davvero lasciato senza parole l’invalido di Imperia, il quale ha però fatto sapere alla banca di non esser restituire la somma.La vicenda è stata commentata dall’avvocato del foto di Imperia Mario Leone, legale che difende l’anziano signore il quale ha dichiarato: “Il mio assistito, ha commentato l’avvocato del foro di Imperia Mario Leone – è rimasto comunque non sorpreso perchè aspettava un bonifico, dall’estero, per via di un sinistro in cui era rimasto vittima ma per correttezza è andato in banca a verificare da dove provenissero i soldi e sia il cassiere che il funzionario della filiale gli hanno risposto che era un’operazione regolare”. 

In realtà, l‘anziano signore pensando, come riferito dal suo legale, che questi soldi fossero quelli che gli spettavano del sinistro ha iniziato ad utilizzarli per propri affari e soltanto dopo 22 giorni dall’accredito pare abbia ricevuto una telefonata da parte della banca che lo avvisava del fatto che i soldi accreditati erano stati inseriti nel conto corrente per errore. “Ci siamo sbagliati, ci deve ridare i soldi”, è questo quanto riferito dall’operatore della banca all’anziano signore, che preoccupato ha deciso di rivlgersi ad un legale senza perdere alcun tempo.”Dopo aver ricevuto garanzia che l’Iban utilizzato era proprio il suo ne ha approfittato per chiudere un paio di finanziamenti e per fare qualche altra spesa”, spiega l’avvocato Mario Leone, difensore dell’anziano. Secondo quanto riferito dalla banca, quei soldi erano diretti ad un altro correntista ligure ma per errore sono finiti nel conto corrente dell’anziano signore che preoccupato inizialmente ha anche proposto alla banca di restituire la cifra pagando 200 euro al mese trattenendoli dalla pensione di invalidità di importo pari a 780 euro al mese.

Al 70enne non sembra essere andato proprio già che la banca si sia trattenuta i soldi frutto della riconosciuta invalidità fisica per via di un errore riconosciuto dall’Istituto di credito e pertanto l’uomo si è detto intenzionato a far valere i suoi diritti. “Il mio cliente, tuttavia, aveva già speso tutto ma si era impegnato a restituire il credito, a due o trecento euro al mese, che avrebbe trattenuto, con sacrificio, dalla pensione minima di 780 euro al mese”, ha spiegato ancora il legale. L’accordo purtroppo non venne portato a termine e l’Istituto di credito ha presentato una richiesta di inserimento del nominativo dell’anziano nella centrale rischi, ovvero la black list dei correntisti insolventi.

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