Banca Etruria, 200 risparmiatori protestano sotto casa della famiglia Boschi lanciando banconote

Momenti di tensione si sono vissuti nella giornata di ieri a Laterina in provincia di Arezzo, davanti l’abitazione della famiglia del Ministro delle Riforme, Maria Elena Boschi. Un gruppo formato da 200 ex obbligazionisti di Banca Etruria hanno sfilato per le vie del paese con tanto di cartelli e gridando slogan sino alla piazza e lanciando in area banconote, protestando contro la famiglia Boschi; la protesta è stata organizzata dall’Associazione Vittime del Salva-Banche.

“Il Presidio nella città natale della Famiglia Boschi, è stato organizzato per tenere alta l’attenzione di tutti sul quadro che sta emergendo dalle indagini giornalistiche e dalle inchieste della magistratura e che, se confermate, evidenzierebbero un quadro di inestricabili conflitti d’interesse, collusioni e collisioni tra Banca Etruria, uomini di affari, massoneria e politica che sarebbero state determinanti nel fallimento della banca e, con questa, nell’inaudito azzeramento di azionisti ed obbligazionisti“, annunciava l’associazione vittime del salvabanche sul sito.

Proprio nella piazza del paese, è stato organizzato un presidio di protesta e organizzato un finto processo, mentre davanti la Chiesa un manifestante nei panni di un magistrato con tanto di toga e parrucca ha iniziato a chiedere ai passanti il proprio parere sul ministro Maria Elena Boschi e sul padre Pierluigi e nello specifico chiedeva se secondo loro erano colpevoli o meno della perdita dei risparmi affidati alle banche. Intervenuta ai microfoni delle testate giornalistiche presenti, la portavoce della protesta, ovvero la giornalista Letizia Giorgianni, la quale ha tenuto a precisare quanto segue:”i manifestanti sono a Laterina perché tra «gli amministratori che hanno portato al fallimento di Banca Etruria c’è stato anche il padre del ministro Boschi”.

La stessa ha anche aggiunto che le vittime presto chiederanno un incontro con l’Abi per chiedeva che i ricavi delle vendite delle quattro bad bank vadano al ristoro dei risparmi azzerati. Intervenuto alla manifestazione anche Don Mario Ghinassi, il parroco di Laterina, il quale al termine della messa è uscito dalla Chiesta ed ha preso il megafono utilizzato dai manifestanti per dare loro la benedizione ed ancora ha espresso la sua vicinanza alle persone che purtroppo sono rimaste vittime di questa vicenda,perdendo tutti i loro risparmi.

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