Bari Shock, 43enne azzannato da quattro rottweiler amputate entrambe le gambe

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2053840_rottweiler-jpg-pagespeed-ce-ej5vh3nv7gEra nel giardino della sorella, in una villetta di Carbonara, quartiere periferico di Bari. Una sera come tante, di quelle d’inizio autunno: il sole che tramonta, il mare a due passi, i cani di famiglia a fargli compagnia. E pero quei tre rottweiler della donna a un certo punto lo hanno azzannato alle gambe. Lui, un uomo di 43 anni, ha pure provato a reagire: niente da fare, il branco non accennava a calmarsi. Il ragazzo ha urlato, ha chiamato aiuto, ha cercato di attirare l’attenzione: ma quando i parenti che pare si fossero allontanati dall’abitazione per pochi minuti sono rientrati e si sono accorti di quello che stava succedendo era già troppo tardi. Lo hanno trovato così, esanime, per terra, in una pozza di sangue. Gli arti inferiori completamente straziati dai morsi.

Ovviamente sono intervenuti subito, hanno allontanato gli animali e portato lui in ospedale, tuttavia di ricucire quelle ferite per medici e dottori non c’è stato verso. E i camici bianchi hanno ritenuto necessario amputargli entrambe le gambe. La dinamica dei fatti non è ancora del tutto chiara perché l’unico in grado di spiegare agli investigatori cosa sia successo in quei momenti di terrore è proprio lui, e al momento non è in condizioni di poter parlare. Ma quel che è certo è finita in un modo assurdo la disavventura di questo ragazzo pugliese che si trova ricoverato in Rianimazione all’ospedale barese Di Venere, senza più le gambe. E in prognosi riservata, manco a dirlo.

La sorella e il cognato sono sotto choc e, a distanza di qualche ora dall’accaduto che è successo venerdì scorso, non riescono a capacitarsi. Anche perché l’uomo era una figura “familiare” per quegli animali, visto che frequentava da tempo la loro casa, per un lungo periodo aveva pure vissuto lì e qualche volta si era occupato proprio di dar loro da mangiare. Tra l’altro, di avvisaglie non ce n’erano mai state: quei cani non avevano mai morso nessuno.

Sul posto, comunque, sono intervenuti anche gli uomini della sezione Volanti della Questura di Bari e della Polizia scientìfica che hanno denunciato il 56enne proprietario delle bestie: per lui l’accusa al vaglio degli inquirenti è di lesioni colposa, anche se i militari parlano di «un atto dovuto». Come a dire: la prassi del caso. I tre rottweiler, invece, sono stati allontanati dalla villetta in questione e sequestrati: al momento risultano affidati agli specialisti del servizio veterinario della Asl. Quando le forze dell’ordine sono arrivate a Carbonara hanno trovato le fauci degli animali sporche di sangue.

Una vicenda che riporta, purtroppo, alla memoria quella del bambino di otto anni di Buscate (Milano) che a marzo si era trovato faccia a faccia con il suo rottweiler: l’animale, un maschio, lo aveva letteralmente azzannato alla testa e alla mano sinistra, lacerandoli il cuoio capelluto per almeno tre quarti del cranio al punto che erano stati addirittura i carabinieri a recuperarlo sul prato dell’incidente. In quell’occasione si era scongiurato il peggio, ma il piccolo ha comunque dovuto subire diversi mesi di riabilitazione per recuperare l’uso della dita.

O ancora quella della ragazzina di tredici anni di Carmignano (Prato) che è stata aggredita nel luglio scorso dai tre rottweiler di famiglia: a salvarle la vita è stata la sorella poco più grande di lei, che sentendola strillare è intervenuta riuscendo a chiudere le bestie in uno sgabuzzino, i medici hanno comunque dovuto operare una serie di interventi di chirurgia estetica sulla minore. Mentre i cani sono stati sedati seduta stante e portati nel canile municipale. È andata decisamente peggio a Cesare Poratti, invece, l’85enne di Lurago d’Erba (Como) che a febbraio è morto sbranato dal suo rottweiler. Lo ha trovato il figlio, disteso per terra, deceduto, quando è passato per salutarlo.

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