Barricate contro il pullman dei profughi nel ferrarese: il paese in rivolta contro la decisione del sindaco di ospitare migranti nell’ostello

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barricate-contro-il-pullman-dei-profughi-nel-ferrarese-il-paese-in-rivolta-contro-la-decisione-del-sindaco-di-ospitare-migranti-nellostelloBarricate e strade bloccate per evitare l’arrivo di diciotto profughi: dodici donne e otto bambini. Un gruppo di abitanti di Goro e Gorino (provincia di Ferrara) hanno manifestato in serata e cercato di fermare il pullman con a bordo i migranti. Hanno infatti costruito delle barriere nei tre punti di accesso che portano all’ostello bar Amore-Natura, struttura scelta dal prefetto Michele Tortora per ospitare i richiedenti asilo.  L’edificio che ospita l’ostello è di proprietà della Provincia ma affittato da quattro anni. Il prefetto ha fatto un “appello ad amministrazioni pubbliche, associazioni di volontariato e strutture ecclesiastiche affinché offrano ogni collaborazione per rivenire soluzioni ricettive e dare risposta alle ulteriori esigenze di accoglienza che con ogni verosimiglianza si proporranno a breve”.

La Lega Nord di Ferrara in realtà l’aveva già annunciato fin dal mese di agosto che contro i profughi sarebbero state alzate le barricate e questo è proprio accaduto nella serata di ieri sera a Gorino, una frazione del Comune di Goro, affacciato sul Delta del Po.Sono state, dunque, innalzate barricate bloccando le strade per impedire il passaggio del pullman scortato dalle forze dell’ordine. Un gruppo di abitanti ha manifestato palesemente in serata e cercato di fermare il pullman,come già anticipato, sul quale viaggiavano i migranti, ed hanno costruito delle barriere con bancali di legno nei tre punti di accesso che portano all’Ostello Bar Amore-Nature, struttura scelta per ospitare i richiedenti asilo.Sul posto era presente anche una delegazione della giunta comunale e pare che il sindaco invece abbia atteso il pullman direttamente in ostello.

Il provvedimento si è reso necessario per fronteggiare la necessità di ospitare un gruppo di migranti (appunto le 11 donne, da quanto si apprende in queste ore, ndr) assegnato alla provincia di Ferrara, tenuto contro della saturazione delle strutture di accoglienza già funzionanti e della mancanza di ulteriori disponibilità sul mercato”, ha spiegato in una nota la Prefettura di Ferrara. Secondo quanto riferito dal Prefetto il fatto di voler adibire l’ostello in centro d’accoglienza rappresenta un provvedimento a carattere eccezionale straordinario e per questo motivo rivolge un appello ad amministrazioni pubbliche, associazioni di volontariato e strutture ecclesiastiche affinché queste possano offrire il loro aiuto e contributo per poter trovare delle soluzioni ricettive. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri del comando provinciale di Ferrara, per motivi di ordine pubblico.

La protesta, ha comunque, sortito gli effetti sperati dai cittadini di Goro, visto che dopo la mediazione raggiunta con la prefettura, carabinieri e polizia, e soprattutto grazie anche al sindaco di Ferrara e di altri Comuni della provincia, i profughi sono stati dirottati, temporaneamente ad altre strutture della provincia ferrarese.Per chi non lo sapesse Goro è un piccolo comune di meno di 4000 abitanti, dove il settore più diffuso è quello della pesca, ed è tra i maggiori esportatori di vongole in tutti i paesi dell’Europea. Mentre a Goro si protesta, in Sicilia continuano gli sbarchi di migranti e stando ai dati diffusi nelle ultime ore, si parla di 4300 profughi giunti negli ultimi due giorni; i migranti sbarcati sulle coste italiane dal 1 gennaio a oggi sono 153.450, il 9,83% in più rispetto allo stesso periodo del 2015.

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