Belen Rodriguez: “Vivo nel terrore, è un incubo”

Belen Rodriguez per un giorno è stata testimonial mondiale del Denim Day, giornata istituita dalla Fondazione Guess per i diritti delle donne. La conduttrice di ‘Pequenos Gigantes’ ha accettato volentieri di donare la sua immagine per una campagna così importante. Intervista dal settimanale Marie Claire, ha raccontato di come viva nel terrore, come tutte le donne, di essere violentata e, della tanta strada ancora da percorrere per arrivare ad una vera emancipazione femminile:

“È un argomento che mi sta davvero a cuore e penso che subire violenza sia l’incubo peggiore di ogni donna. A chi non è capitato di andare in bagno in un ristorante, magari quando la sala si sta svuotando, senza la paura che qualcuno possa entrare all’improvviso? Persino vedere uno stupro recitato in un film, mi fa stare male. Non riesco a spiegarmi come nella mente di un uomo possano scatenarsi certi meccanismi.”

La Rodriguez si infuria quando si dice che se una donna subisce una violenza è per colpa di certi suoi atteggiamenti: A questi qui, per la rabbia io li prenderei a botte! Forse si tratta di persone malate, da curare. Il punto è che non è tanto in ballo l’emancipazione: per me, l’abbiamo già conquistata da molti anni, non in tutte le culture, s’intende…Viaggiando vedo donne velate con i mariti vestiti all’occidentale. È una cosa che mi dà molto fastidio ma capisco: è un fatto culturale. Di sicuro, c’è ancora molto maschilismo nel mondo, ed è una vergogna. Pensa solo a quando una donna finisce una relazione con un uomo: è sempre lei la poco di buono, no?

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