Bologna, allarme Zika: primo caso di contagio, il Comune annuncia ‘Disinfestazione in corso’

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Bologna, allarme Zika primo caso di contagio, il Comune annuncia 'Disinfestazione in corso'Sono ormai diverse settimane che non si fa altro che parlare del pericoloso Virus Zika ovvero un virus a RNA della famiglia Flaviviridae isolato per la prima volta nell’ormai lontano 1947 nello specifico in Uguanda, Stato dell’Africa Orientale, ma che negli ultimi anni si è andato diffondendo in tutti i continenti compresa l’Europa. Il virus è purtroppo arrivato anche in Italia e proprio nelle ultime ore è stata diffusa la notizia relativa alla prima diagnosi di virus Zika nella città di Bologna. Ad essere colpito dal virus in questione è stata nello specifico una persona che ha viaggiato recandosi nello specifico all’Estero ma che ha avvertito il manifestarsi dei primi sintomi proprio quando è tornato dal suo viaggio nelle zone tropicali. Sulla delicatissima questione si è espresso proprio il comune di Bologna pubblicando una lunga nota nella quale è stato appunto spiegato ai cittadini che, l’uomo al suo rientro in Italia ha manifestato quelli che sono i sintomi tipici del virus Zika e dunque cefalea, febbre, dolori ossei e muscolari, eritema morbilliforme e malessere generale proseguendo poi che la diagnosi in questione è stata effettuata dall’unità operativa di malattie infettive diretta dal professor Pierluigi Viale proseguendo poi” Nella notte sono state attivate le misure di profilassi: è in corso la disinfestazione, come da specifico protocollo regionale, nell’area circostante la casa della persona colpita per prevenire l’insorgenza di eventuali casi secondari. La zona di trattamento è circoscritta tra le vie Melozzo da Forlì, Benvenuto Tisi, Innocenzo Da Imola, Sandro Botticelli”.

Nella nota diffusa dal Comune di Bologna vengono inoltre spiegate quella che è la modalità di trasmissione del virus specificando dunque che questo può avvenire tramite la puntura di zanzare tigre infette e, a tal proposito ha continuato il Comune nella nota diffusa “per impedire la diffusione a livello locale quando viene segnalato un caso, anche solo sospetto, vengono effettuati trattamenti di disinfestazione nell’area di 100 metri attorno al domicilio e a eventuali altri luoghi di soggiorno dell’ammalato per eliminare tutte le zanzare tigre presenti”. E’ opportuno precisare che la malattia in questione non è pericolosa per l’adulto in quanto si manifesta con i sintomi sopra elencati ma al contrario, contrarre il virus zika è molto pericoloso per le donne in gravidanza in quanto potrebbe portare a delle gravi conseguenze proprio nello sviluppo del nascituro.

Infatti, il Sant’Orsola ha spiegato che, contrarre il virus Zika in gravidanza potrebbe causare, nel neonato “disturbi neurologici e cognitivi, da microcefalia, da disturbi al sistema il sistema di sorveglianza”. Come precedentemente anticipato, il virus Zika potrebbe essere trasmesso attraverso la puntura di una zanzara tigre infetta ma non solo, infatti un secondo metodo di trasmissione del virus consiste nell’avere un rapporto sessuale con un partner maschile infetto.

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