Bologna, arrestato capo scout 24enne: adescava ragazzine sui social per incontri sessuali

I social network diventano ogni giorno sempre più presenti nella nostra vita, utilizzati da milioni di persone ma che talvolta, anzi sempre più frequentemente, diventano pericolosi. Infatti, oltre a tutti coloro i quali utilizzano i social per rimanere in contatto con amici e parenti lontani e condividere fotografie e status vari con altri amici vi sono anche coloro i quali utilizzano i social con doppi fini rendendosi forti del fatto che siano nascosti dallo schermo di un pc. E proprio tra queste persone vi era anche un giovane capo scout di soli 24 anni, studente universitario e impegnato nel volontariato che utilizzava i social network e nello specifico Facebook per adescare minorenni con l’unico scopo di organizzare incontri di carattere sessuale.

L’uomo è stato arrestato nello specifico lo scorso mese di novembre ma la notizia è stata diffusa solamente adesso. Il tutto sarebbe partito da una denuncia effettuata da una coppia di genitori bolognesi i quali, insospettiti dal fatto che il figlio di appena 12 anni intrattenesse conversazioni virtuali con persone adulte hanno deciso di denunciare il fatto arrivando ed in seguito ad un’accurata indagine la Polizia postale dell’Emilia Romagna è arrivata ad intercettare il giovane e ad arrestarlo. Il giovane intratteneva per diverso tempo, sui social, conversazioni con minori e per la maggior parte di sesso maschile, il tempo giusto per conquistare la loro fiducia ed instaurare con loro un bel rapporto e solo successivamente chiedeva un incontro. E proprio su Facebook il ventiquattrenne aveva circa 658 contatti tra gli amici, per lo più minorenni di sesso maschile e tra questi un dodicenne di Treviso che ha incontrato.

E proprio in tale occasione, hanno raccontato gli agenti della polizia postale, è stato predisposto un servizio di appostamento che portava al suo arresto nella flagranza del reato di “atti sessuali con minorenne”. I due si trovavano già appartati all’interno della stanza del ventiquattrenne quando sono intervenute l. Nel corso delle indagini, le forze dell’ordine hanno individuare forze dell’ordine e una volta arrestato il giovane ha voluto precisare di essere innocente negando il tutto mentre invece il minore con il quale il capo scout ventiquattrenne si è incontrato, ha ammesso che l’incontro in questione era stato organizzato con il fine ultimo di un approccio di carattere sessuale e denunciato un metalmeccanico di 48 anni che sui social utilizzava nome e cognome falso nascondendo la sua identità a differenza del capo scout 24enne che invece utilizzava la sua vera identità.

Il 48enne originario di Taranto, celibe e da tempo residente a Modena utilizzava lo stesso metodo dello studente universitario per adescare minori sui social ovvero chattare quotidianamente con minori di età compresa tra 11 e 15 anni, preferibilmente di notte e dopo aver instaurato un bel rapporto le conversazioni, di carattere sessuale continuavano su Whatsapp fino alla richiesta di incontrarsi.

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