Bologna, benedizioni pasquali a scuola: il Tar sospende il divieto

Nella giornata di ieri il Consiglio di Stato ha praticamente sospeso l’esecuzione della sentenza del Tar che ha vietato le benedizioni pasquali nelle scuole dell‘Istituto comprensivo 20.Nel comunicato di Scuola e Costituzione, nello specifico si legge ” Il Presidente della VI Sezione ha accolto l’istanza ministeriale e quindi ha sospeso l’esecutività della sentenza con effetto immediato.

Non conosciamo la motivazione del decreto. Ma il provvedimento risulta comunque incomprensibile, non essendovi in questo caso nulla da sospendere, se non il valore e l’autorevolezza di precedente giurisprudenziale della decisione del TAR”. Nel comunicato si legge ancora che la richiesta era incomprensibile visto che la sentenza aveva già esaurito i suoi effetti poiché era relativa a tre scuole dell’Istituto comprensivo 20 che già lo scorso anno aveva accolto la benedizione pasquale.

“Il Ministero ha voluto sospendere l’affermazione di un fondamentale principio scavalcando la legittima dinamica processuale e senza attendere la pronuncia del giudice d’appello. Purtroppo la voce ministeriale ha trovato ascolto giurisdizionale. Consideriamo infine inaccettabile che la decisione sia stata assunta senza prima aver sentito i ricorrenti al Tar.Ancor più inaccettabile che la udienza di discussione della sospensiva sia stata fissata per il 28 aprile, cioè dopo Pasqua”, si legge ancora nel comunicato. In seguito alla diffusione dello stesso comunicato, è intervenuta la dirigente scolastica dell’Ic 20, ovvero la consigliera comunale del Pd Daniela Turci la quale ha dichiarato di attendere adesso il mese di aprile ovvero il mese in cui il Consiglio di Stato si pronuncerà aggiungendo comunque di non condividere la scelta di minacciare le scuole di ricorsi continui facendo credere nell’estensibilità della sentenza del Tar Emilia Romagna.

L’udienza intanto è stata fissata per il 28 aprile. Intervenuti anche i genitori, gli insegnanti ed il comitato i quali hanno dichiarato di non conoscere assolutamente la motivazione del decreto.“Vale ciò che il consiglio di Stato ha sempre dettato su come fare le benedizioni: delibera del consiglio di istituto, convenzioni sui locali e rito non obbligatorio e fuori dall’orario scolastico. Ora le riproporremo, in due settimane entro Pasqua io le farei: viene chi vuole, nessuno è obbligato. Così evitiamo di fare le benedizioni sul marciapiede dove ci avevano sbattuto”, ha aggiunto Daniela Turci contenta e soddisfatta del fatto che adesso le benedizioni pasquali potranno essere riproposte.

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