Borse di studio Università 2016: Aumentano le soglie Isee e Ispe per l’accesso, festeggiano gli studenti

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Possono festeggiare gli studenti universitari italiani dopo che finalmente il governo ha rivisto le soglie di reddito del modello Isee e Ispe, per poter accedere alle borse di studio. Le nuove soglie sono rispettivamente 23.000 e 50.000 euro. La novità è stata annunciata nella giornata di ieri dal Ministro dell’Istruzione Stefania Giannini la quale ha sottolineato che c’è un recupero di quasi tutto il calo di borse di studio che si attestava al 21%.

“Secondo le nostre previsioni si arriverà al 20%, quindi quasi tutto. La rivisitazione delle soglie dell’Indicatore della situazione economica equivalente e dell’Indicatore di situazione patrimoniale equivalente è un tema caldo e importante.

Sono d’accordo con quella parte degli studenti che costruttivamente dice che c’è stata una penalizzazione forte nell’applicazione di certi parametri Ispe: li abbiamo rivisitati venendo incontro alle loro richieste e facendo con il Ministero del Lavoro la valutazione di quanto si recupera e di quanto si rimanga in un quadro di equità e di diagnosi di evasione fiscale”, ha dichiarato il Ministro Giannini nella giornata di ieri. “Il Consiglio nazionale studenti universitari aveva dato alcune proposte, grossomodo paragonabili: aveva chiesto un po’ più alta la soglia dell’Ispe è un po’ più bassa quella dell’Isee“, ha aggiunto il Ministro.

Molto soddisfatte le associazioni studentesche che proprio nelle scorse settimane avevano portato avanti una battaglia proprio su questo fronte. Link-coordinamento universitario, ha commentato nella giornata di ieri il cambiamento delle soglie del modello Isee e ISpe, dichiarando: “Il decreto è arrivato in ritardo ma questa volta ha accolto le istanze degli studenti esclusi che l’anno prossimo potranno nuovamente rientrare nella platea dei beneficiari”.

Intervenuto anche Alberto Campailla, portavoce di LINK-Coordinamento Universitario il quale ha dichiarato che questa grande novità è un’importante vittoria per gli studenti che quest’anno si sono mobilitati in tutti gli atenei d’Italia.

“Dopo un anno di proteste finalmente una soluzione a questa emergenza. Il ritardo però lo abbiamo pagato caro: molti studenti infatti quest’anno non hanno ricevuto la borsa e hanno avuto pesanti difficoltà nel proseguire gli studi. L’attivazione di molte regioni e enti, che si sono dimostrati sensibili al tema, non è stato sufficiente per tutelare tutti coloro che erano stati colpiti dal problema”, ha continuato Campailla.

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