Brennero, scontri tra black bloc e polizia: 18 agenti feriti e 5 manifestanti arrestati quelli in cella sono solo italiani

Brennero, scontri tra black bloc e polizia: 4 agenti feriti e 5 manifestanti arrestati

Ancora tensione al Brennero dove nella giornata di ieri si sono verificati scontri tra black bloc ed anarchici i quali hanno dato vita ad una manifestazione contro la chiusura del confine tra Austria e Italia.Il corteo inizialmente pacifico nel giro di pochissimo tempo si è trasformato in una battaglia che si è svolta a quota 1.300 dove nella vallata passano la linea ferroviaria internazionale del Brennero e l’autostrada che portano al territorio austriaco.

La manifestazione in questione è stata organizzata dai centri sociali italiani, in particolare del Trentino Alto Adige, Emilia Romagna e Lombardia per protestare contro le barriere anti-migranti annunciate nei giorni scorsi dall’Austria. Gli sconti sarebbero iniziati intorno alle ore tre del pomeriggio di ieri quando i manifestanti sono giunti al Brennero in treno; anarchici e black bloc sono usciti in 500 dalla stazione vestiti di nero e con il volto coperto da fazzoletti neri, i quali sono stati accolti da giornalisti e cronisti.

A queste persone si sarebbero aggiunti altri manifestanti giunti al Brennero con le loro automobili, ma piuttosto che recarsi oltre il confine con l’Austria hanno preferito ingaggiare con le loro provocazioni poliziotti, carabinieri, agenti della guardia di finanza che presidiavano l’area.Al termine della giornata sono stati arrestati 5 manifestanti arrestati, ovvero tre maschi e due donne, tutti cittadini italiani e 4 feriti e 18 contusi tra le forze dell’ordine. Queste persone sono state appoggiate dal Ministro dell’Interno Angelino Alfano il quale nella giornata di ieri è stato in collegamento con il capo della polizia Alessandro Pansa per restare sempre aggiornato su quanto stesse accadendo al Brennero. Le persone arrestate sono state accusate di resistenza a pubblico ufficiale, interruzione di pubblico servizio, uso e porto di armi improprie. Gli agenti della questura di Bolzano hanno sequestrato numerosi armi improprie, fionde, sassi, bastoni ed anche un manico d’ascia.

Vari esponenti politici ed in particolare il leader della Lega Matteo Salvini, Emanuele Fiano, responsabile sicurezza del Pd, Maurizio Gasparri e Mara Carfagna, Raffaele Fitto ed il governatore della Liguria Giovanni Toti hanno mostrato ampia solidarietà alle forze dell’ordine.«Le azioni di vera e propria guerriglia urbana nulla hanno a che vedere con chi si batte per l’eguaglianza, l’accoglienza o la solidarietà e, per questo, sono totalmente inaccettabili», ha dichiarato il segretario del Silp Cgil, Daniele Tissone. Intervenuto anche il sindaco di Brennero Franz Kompatscher, il quale ha definito i manifestanti come delinquenti,teppisti non gente che manifesta democraticamente. Le azioni sono anche state condannate dal Presidente della Provincia di Bolzano Arno Kompatscher il quale ha dichiarato: «Proprio perchè il diritto alla libertà di espressione è un bene inestimabile della nostra società democratica, coloro che oggi al Brennero hanno provocato gli scontri sono da perseguire e punire con tutti i mezzi a disposizione dello stato di diritto».

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