Brescia, bambino di 2 anni sfugge al controllo dei genitori: cade in piscina e annega

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Brescia, bambino di 2 anni sfugge al controllo dei genitori cade in piscina e annegaSta lasciando moltissime persone senza parole quello che, lo scorso mercoledì sera 29 maggio 2016, è accaduto in provincia di Brescia ed esattamente a Borgo Poncarale dove un bambino di soli due anni ha tragicamente perso la vita a causa di una brutta caduta in piscina che a sua volta ha causato l’annegamento del piccolo.

Una vera e propria tragedia che ha messo fine alla vita di un bambino molto piccolo e ha distrutto la felicità di una famiglia, il tutto a causa di un tragico incidente. Ma vediamo nello specifico quanto accaduto lo scorso mercoledì sera nel comune sopra citato. Almeno per il momento, stando a quelle che sono le prime indiscrezioni trapelate sul caso, non sembrerebbe essere ancora chiaro cosa sia accaduto al bambino ma stando ad una prima ricostruzione effettuata dalle forze dell’ordine sembrerebbe che il piccolo sia improvvisamente riuscito a sfuggire al controllo della mamma e del papà e si sarebbe recato nel giardino della propria abitazione dove vi è una piscina.

Sempre secondo quanto trapelato dalle prime indiscrezioni, una volta arrivato nel giardino il bambino sarebbe caduto in acqua, dove appunto è stato ritrovato poco dopo. Immediatamente è stato lanciato l’allarme e il bambino, che come precedentemente anticipato aveva solamente due anni, è stato portato con estrema urgenza presso l’Ospedale Civile di Brescia e proprio al momento del suo arrivo in ospedale le sue condizioni di salute sono apparse piuttosto gravi. Purtroppo però nulla è servito a salvare la vita del piccolo Pietro, è questo il nome del bambino, che poco dopo si è addormentato per sempre . A trovare il corpicino nella piscina è stato proprio il papà di Pietro il quale ha immediatamente lanciato l’allarme nel disperato tentativo di salvare la vita del suo bambino. Purtroppo però, come precedentemente anticipato, a nulla è servito il tentativo di salvargli la vita, il piccolo infatti è volato in cielo, prematuramente, colmando di tristezza il cuore di tutte le persone che gli vogliono bene.

Il piccolo Pietro, data appunto la sua tenera età, non è stato in grado di capire il grave pericolo che rappresentava la piscina, non è riuscito a percepire il pericolo e questo gli è costato molto caro. Al momento sono in corso numerosi accertamenti da parte delle forze dell’ordine che sperano adesso di poter ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente e dunque capire cosa sia realmente accaduto al bambino e cosa ne abbia provocato la morte. Tramite le indagini svolte dalle forze dell’ordine bisognerà anche capire come il bambino sia sfuggito al controllo dei genitori, quanto tempo è intercorso dalla caduta in acqua del piccolo alla scoperta del suo corpicino da parte del papà. I bambini sono davvero imprevedibili, ma molto spesso proprio tale imprevedibilità può causare delle grandi tragedie. 

1 COMMENT

  1. quindi riassumendo: questo bambino e’ USCITO DI CASA DA SOLO.

    a 2 anni.

    Perche’ si sa, a 2 anni si e’ gia grandi e consapevoli, vorrai mica chiudere a chiave la porta di casa no?

    E’ impensabile che un bambino la apra.

    Mi chiedo cosa stessero facendo i genitori di cosi importante anziche’ fare la piu’ basilare delle cose da genitore ossia badare al figlio.

    No ma mi raccomando, continuate a mollarli da soli tanto cosa volete che succeda…

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