Brianza shock, morta bambina nata il 6 maggio: era stata visitata dall’ospedale e mandata a casa pochi giorni fa

Brianza shock, morta bambina nata il 6 maggio era stata visitata dall'ospedale e mandata a casa pochi giorni faOgni giorno sempre più, purtroppo, è possibile leggere sul web o ascoltare al telegiornale tristi storie di bambini che perdono prematuramente la vita e così, dopo il caso della neonata di soli due mesi di origini nigeriane tragicamente scomparsa molto probabilmente a causa di quella che viene chiamata sindrome della Sids ovvero sindrome della morte improvvisa del lattante, ecco che proprio nelle scorse ore è stata diffusa la notizia della morte di un’altra neonata morta solo dopo pochi giorni dalla sua nascita avvenuta precisamente lo scorso 6 maggio 2016.

La piccola nello specifico nel giorno appena indicato è nata all’ospedale di Merate, comune italiano di 14 920 abitanti della provincia di Lecco, in Lombardia, e pochi giorni insieme alla sua mamma e al suo papà era tornata in ospedale per una visita anche se non è ancora chiaro se fosse un controllo di routine o dovuto a qualche disturbo, e proprio nel corso della visita in questione non sembrerebbe essere stata riscontrata alcuna anomalia motivo per il quale è stata rimandata a casa insieme ai suoi genitori senza alcun problema.

Alcuni giorni dopo però, ed esattamente all’alba di ieri 25 maggio 2016, la neonata è stata trasportata in ambulanza in ospedale ma per sfortuna i medici, nonostante svariati tentativi di salvargli la vita, non sono riusciti nel loro intento e la piccola si è prematuramente addormentata. Tutto ha avuto inizio nella mattina di ieri nella loro casa di Mezzago, comune di 4.163 abitanti della provincia di Monza e Brianza  quando, la mamma dopo avere allattato la sua bambina si è resa conto che la piccola mostrava una grande fatica nel respirare motivo per il quale il marito, papà della piccola, ha immediatamente lanciato l’allarme chiamando i soccorsi che in pochi minuti sono arrivati sul posto e si sono diretti presso l’ospedale di Merate dove la piccola era nata lo scorso 6 maggio 2016.

Al suo arrivo in ospedale la piccola però aveva già smesso di respirare ma nonostante ciò i medici non si sono arresi e hanno fatto davvero il possibile per salvarla cercando in tutti i modi di fare riprendere la piccola, ma dopo 45 minuti di insistenza ecco che i medici hanno dovuto arrendersi all’idea che per la neonata non c’era più nulla da fare. Gli inquirenti, che adesso stanno indagando sulla morte della bambina nella speranza di capire cosa sia realmente accaduto, hanno sequestrato la cartella clinica e disposto l’autopsia sul corpicino della bambina nata davvero da pochi giorni. Inoltre, proprio nella mattina di ieri gli inquirenti si sono anche recati nell’abitazione in cui la bambina viveva insieme ai genitori e ai fratellini che frequentano la scuola elementare e proprio in seguito alla visita nell’abitazione hanno escluso l’ipotesi di maltrattamenti in famiglia sostenendo che anche in questo caso, come nel caso della neonata nigeriana di due mesi sopra citato, potrebbe trattarsi di morte in culla.

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