Brianza, tenta di uccidere la compagna colpendola con un martello poi si suicida lanciandosi da un ponte

Brianza, tenta di uccidere la compagna colpendola con un martello poi si suicida lanciandosi da un ponte

Davvero terribile quello che ha fatto un uomo di 44 anni il quale ha aggredito la convivente con un martello ferendola gravemente alla testa, e poi si è suicidato gettandosi da un ponte. La terribile vicenda è avvenuta a Briosco in provincia di Monza, e da quanto emerso sembra proprio che l’uomo avesse in mente di uccidere la compagna, ma per fortuna la donna è rimasta viva seppur in gravi condizioni.

L’aggressione è avvenuta nella giornata di ieri intorno alle ore 18 proprio a casa della coppia, dove l’uomo ha colpito la compagna di 39 anni, ferendola gravemente, poi è uscito da casa ed ha preso la macchina giungendo a Carate Brianza, in provincia di Monza dove, per prima cosa ha abbandonato il corpo della compagna, credendola morta, vicino ad un ponte e poi si è gettato nel vuoto, morendo sul colpo. Dalle prime indagini sembra che la coppia stesse attraversando un periodo di forte crisi e sembra che fossero in via di separazione; la coppia, inoltre, ha due bambini, di 8 e di 2 anni, che per fortuna nel pomeriggio di ieri non erano in casa quando è avvenuta la tragedia.

La donna, è stata immediatamente soccorso ed accompagnata al San Gerardo di Monza, ma purtroppo è in coma e dunque le sue condizioni di salute sono piuttosto gravi. A chiedere l’aiuto e l’intervento delle forze dell’ordine è stato proprio il padre dell’uomo, che dopo averlo visto scappare da casa come una furia e soprattutto dopo aver sentito le urla della sua convivente ha subito intuito che fosse accaduto qualcosa di brutto. Dalle prime ricostruzioni effettuate dai carabinieri di Seregno e dal Nucleo Investigativo di Monza, sembra che ieri pomeriggio sia accaduto questo, ovvero l’uomo imprenditore brianzolo che non aveva accettato la fine della sua relazione con la compagna Elena Di Rienzo avrebbe perso la testa dopo l’ennesima discussione con la stessa ed in quel momento sarebbe scattato l’istinto omicida che lo ha portato a tentare di uccidere la donna e poi ad uccidersi lanciandosi dal ponte.

I bambini della coppia, di 8 e 2 anni e dunque molto piccoli, come abbiamo anticipato non erano in casa nella giornata di ieri come negli ultimi giorni perchè si trovavano in vacanza al mare proprio per scelta dei genitori che avevano deciso di allontanarli un pò di loro proprio in un periodo di forte tensione e di liti continue. Il fatto che i due stessero vivendo un periodo i forte crisi è stato confermato dai genitori del convivente che vivono proprio affianco alla villa dove abitava la coppia e che a distanza di diverse ore sono ancora sotto shock per quanto accaduto oltre che per la morte del figlio. La donna rimane ricoverata nella speranza che possa risvegliarsi dal coma.

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