Brindisi, farmaci scaduti e frode nel servizio 118: 4 arresti tra cui il Presidente dei volontari

Brindisi, farmaci scaduti e frode nel servizio 118 4 arresti tra cui il Presidente dei volontari

Sono finiti nei guai quattro volontari all’associazione di volontariato Avf, che lavorava a supporto del 118, tutti accusati di peculato, frode in pubbliche forniture, truffa aggravata ai danni di un ente pubblico ma anche tentata somministrazione di medicinali scaduti. Per questi reati sono finiti ai domiciliai quattro volontari i quali sottraevano i farmaci dagli ospedali per usarli a scopo privato ed ancora facevano la stessa cosa con le ambulanze che sarebbero dovute servire per la gestione del servizio di primo soccorso per conto della Asl di Brindisi, con cui avevano vinto un appalto di 40 mila euro, che gli consentiva di avere accesso diretto sia al parco ambulanze sia ai medicinali del Perrino, usati invece per fini privati secondo l’accusa.

Sono quattro,dunque, le persone che sono state arrestate ieri mattina dai militari del Nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Brindisi al comando delRaffaele Turchiarulo-2 maggiore Giuseppe Maniglio e del capitano Giuseppe Lorenzo, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in regime di domiciliari firmata dal gip del tribunale di Brindisi Tea Verderosa, su richiesta del pm Milto Stefano De Nozza.

La vicenda è emersa grazie all’operazione condotta dalle forze dell’ordine che prende il nome di “Remedium“, che ha permesso di fare luce sugli escamotage ai quali avrebbero fatto ricorso il responsabile ed i tre stretti collaboratori dell’Avf, associazione con sede legale a Fasano, nata senza scopo di lucro che svolgeva attività di soccorso in convenzione con l’Asl attraverso la gestione diretta delle postazioni di emergenza del 118 di Brindisi.A gestire il tutto era appunto il responsabile dell’associazione ovvero il 58enne Raffaelee Turchiarulo di Brindisi ma insieme a lui sono stati arrestati anche Giordano Guber, 47 anni, di Brindisi, considerato il referente di Raffaele Turchiarulo per la postazione di primo soccorso presente presso la centrale Enel e poi ancora Dario Turchiarulo un giovane di 25 anni, di Brindisi il quale aveva il compito di prelevare, durante la turnazioni presso la postazione 118 Brindisi-Perrino, il materiale occorrente all’infermeria di Cerano ed a sopperire alle eventuali richieste di Raffaele. Finita in carcere anche Antonietta Zizzi, 51 anni, di Fasano, la quale secondo quanto si legge nell’ordinanza, avrebbe fornito la richiesta i farmaci ed il materiale sanitario occorrente ai propri famigliari e conoscenti prelevandoli personalmente dalla postazione 118 oppure dalle dotazioni ospedaliere sfruttando le numerose conoscenze del personale sanitario in servizio al Perrino.

 Le indagini erano partite nell’ottobre del 2014 quando due dipendenti dell’Avf avevano presentato una denuncia; da quel momento i finanzieri hanno cominciato un’indagine con tanti di pedinamenti ed intercettazioni che hanno portato ad oggi all’arresto delle persone coinvolte. Nel corso delle indagini sono stati trovati dei farmaci scaduti, ai quali si fa riferimento nella intercettazione; questi sono stati ritrovati durante una perquisizione condotta sia nella sede legale a Fasano sia nella postazione ambulanze delle centrali elettriche e presso la Fondazione San Raffaele. La conclusione del gip è stata la seguente: “Risulta evidente che venivano utilizzati farmaci scaduti, giacché altrimenti non si spiegherebbe la loro presenza nei predetti luoghi e la loro mancata restituzione alla farmacia ospedaliera”.

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