Brindisi, medico licenziato: chiedeva malattia e lavorava presso poliambulatorio privato

Una lunga e dettagliata indagine svolta per essere più precisi dai carabinieri del Nas di Taranto al comando del luogotenente Francesco Marrazzo, hanno portato al licenziamento di un radiologo e alla sospensione dal lavoro di altre tre persone o meglio ancora di altri tre medici. Ma vediamo nello specifico quanto accaduto. L’inchiesta in questione ha nello specifico avuto inizio circa due anni fa quando il radiologo in questione, Francavilla, ha subito un primo provvedimento disciplinare dovuto alla scoperta, di un poliambulatorio privato di cui lo stesso radiologo era amministratore.

Da li sono dunque iniziate le indagini le quali, grazie a tutta una serie di pedinamenti hanno portato ad una serie di particolari scoperte per cui adesso il radiologo è stato licenziato. Nello specifico, dalle accurate indagini svolte, come sopra anticipato, dai carabinieri del Nas di Taranto al comando del luogotenente Francesco Marrazzo è emerso che lo stesso radiologo sopra citato ovvero Francavilla, si recava al lavoro presso il poliambulatorio sopra citato proprio mentre si trovava in malattia e sarebbe dunque dovuto rimanere a casa a curare un brutto infortunio per cui appunto aveva chiesto il riposo dal lavoro.

Ma oltre al radiologo in questione, come sopra anticipato, vi sono state anche altre tre persone sorprese a lavorare presso il poliambulatorio privato a capo del quale vi era sempre il radiologo Francavilla, ed il tutto sempre mentre avrebbero dovuto recarsi a lavoro. E’ comunque importante precisare che per il radiologo in questione, come sopra anticipato, è scattato il licenziamento mentre invece per le altre tre persone coinvolte ovvero un anestesista e un medico del dipartimento di prevenzione e poi ancora un dermatologo sono state previste diverse sanzioni e, per essere più precisi i primi due sono stati sospesi dal servizio e senza retribuzione per un periodo limitato di circa dodici giorni mentre invece per il terzo e dunque per il dermatologo non è stata inflitta alcuna sanzione in quanto sembrerebbe essere quasi pronto alla pensione. Comunque sia, dalle indagini svolte, è emerso che sia quest’ultimo ovvero il dermatologo che l’anestesista, nonostante avessero scelto un rapporto di esclusività con l’Asl sembrerebbero aver svolto in maniera assolutamente arbitrale visite mediche in libera professione nel poliambulatorio.

E’ inoltre molto importante precisare che al momento,le indagini non sono state ancora concluse ma al contrario si trovano adesso ancora in corso e solamente in seguito e dunque prossimamente, il tutto passerà nelle mani del giudice civile. Inoltre dalle indagini in questione è emerso che, le visite fiscali erano state nello specifico affidate ad un operatore che, allo stesso tempo, effettuava delle attività lavorative libero professionale all’interno dello stesso poliambulatorio in cui operava lo stesso radilo oltre agli altri medici desso al centro delle indagini.

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