Terrore a Bruxelles, sparatoria nel quartiere Forest durante blitz antiterrorismo: feriti tre agenti di polizia

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E’allarme terrorismo in Belgio dove nella giornata di ieri alcuni poliziotti belgi sono stati bersaglio di diversi corpi d’arma da fuoco a Rue due Driesnel quartiere Forest a Bruxelles, nel corso di una perquisizione effettuata nell’ambito dell’inchiesta sugli attacchi terroristici dello scorso mese di novembre a Parigi.Forest è un comune situato a sud Ovest dell’area della Grande Bruxelles, ed ha poco più di 50 mila abitanti buona parte dei quali figli di immigrati; il comune è molto conosciuto nella zona grazie alla presenza del Forest National, ovvero la più grande sala concerti e spettacoli della Capitale Belga.

La perquisizione nello specifico è stata effettuata dalle forze speciali della polizia federale belga in collaborazione con la polizia francese;nella sparatoria sarebbero rimasti coinvolti due agenti, ed un terzo invece è stato ferito durante una seconda raffica di colpi.Secondo quanto riferito dalla procura belga, sembra che gli agenti della polizia siano stati attaccati e colpiti a colpi di kalashnikov, da due killer i quali dopo aver sparato sono fuggiti abbandonando le armi che possedevano nella proprio abitazione.

Uno dei due presunti terroristi sarebbe stato neutralizzato e secondo quanto riferito dal sindaco di Forest Jean-Marc Ghysseels, due uomini in seguito alla sparatoria si sarebbero asserragliati in un appartamento nella zona della sparatoria.Le forze dell’ordine hanno comunque bloccato l’intera zona ed anche la scuola di Rue du Dries è stata evacuata.Sarebbero stati esplosi diversi colpi da sparo in tre strade del quartiere a partire dalle ore 14.30 quando gli agenti sono stati colpiti da proiettili provenienti da un’abitazione forse da una finestra.

La polizia ha immediatamente chiesto ai media di non trasmettere foto e video della zona della sparatoria. Dei tre agenti rimasti feriti, purtroppo uno è stato raggiunto da un proiettile alla testa ed uno all’orecchio e si trova in gravissime condizioni ricoverato in ospedale. Da ieri intanto nella zona continuano ad affluire agenti di polizia con il volto coperto da passamontagna che stanno setacciando tutta la zona alla caccia dei fuggitivi; arrivati sul posto anche mezzi dei pompieri e diverse ambulanze.

Gli abitanti dell’area sono stati invitati a restare in casa e quelli fuori non sono potuti tornare almeno per diverse ore.Sulla stessa strada si trovano anche una scuola e un asilo, ma gli inquirenti hanno garantito la sicurezza dei due istituti e dei loro occupanti.Negli ultimi mesi in Belgio sono state già fermate circa 11 persone accusate di terrorismo ed ancora le indagini effettuate nel corso di questi mesi in seguito agli attentati di Parigi dello scorso 13 novembre hanno dimostrato che gli attacchi terroristici erano stati preparati e coordinati per lo più a Bruxelles.Durante lo scontro a fuoco, secondo testimoni oculari citati dal quotidiano Le Derniere Heure, sarebbe anche stata lanciata una granata fumogena, che si temeva avesse appiccato un incendio a un palazzo.

Era in corso una perquisizione in un appartamento di rue du Dries, a sud-ovest di Bruxelles quando attorno alle 14.30, due uomini, muniti di kalashnikov, hanno aperto il fuoco contro gli agenti di polizia che si trovavano sul posto, ferendone tre, uno gravemente. Un quarto agente è stato invece ferito in una seconda sparatoria consumatasi attorno alle 16.45.Torna il terrore a Bruxelles, lì dove partì il commando responsabile delle stragi del 13 novembre, ma questa volta ci troviamo nel quartiere di Forest, lontano da Molenbeek, il municipio tristemente famoso per essere l’epicentro del jihad europeo.

Il blitz antiterrorismo della polizia federale belga in collaborazione con quella francese rientrava nel quadro delle indagini sugli attacchi jihadisti che hanno insanguinato Parigi, uccidendo 130 persone, come confermato dal ministro dell’Interno francese, Bernard Cazeneuve. «Una squadra composta da poliziotti belgi e francesi è stata bersagliata da colpi di arma da fuoco pesanti», ha dichiarato Cazeneuve dalla Costa d’Avorio, dove si trovava ieri pomeriggio.

Secondo le prime ricostruzioni, arrivati davanti alla porta dell’appartamento di rue du Dries, i poliziotti sarebbero stati vittime di colpi di kalashinkov provenienti dall’interno, che li avrebbero sorpresi e costretti immediatamente a chiamare rinforzi. Dei tre agenti feriti durante il primo scontro a fuoco, uno sarebbe in condizioni gravi ma fuori pericolo di vita, secondo quanto riportato dai media belgi. Il quarto poliziotto ferito nella seconda sparatoria consumatasi verso le 16.45, come confermato dal quotidiano Le Soir, sarebbe anch’e gli fuori pericolo.
Gli autori delle sparatorie subito dopo aver aperto il fuoco sarebbero fuggiti attraverso i tetti. Uno dei due (anche se secondo alcune fonti potrebbero essere di più gli uomini coinvolti), secondo il racconto della stampa belga, si sarebbe asserragliato in un appartamento, e soltanto dopo due ore di assedio sarebbe stato ucciso dalla polizia.

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