Bullismo, il consiglio regionale Lazio approva una legge per prevenzione e contrasto

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Giornata importante quella di ieri per la regione Lazio, dove il Consiglio regionale ha approvato con 24 voti a favore la proposta di legge che disciplina gli interventi regionali in materia di prevenzione e contrasto al fenomeno del bullismo. Nello specifico il testo prevede l’istituzione di un fondo con uno stanziamento di circa 750 mila euro per il triennio 2016/2018 di cui 150 mila euro per quest’anno.

La notizia è stata diffusa dal capogruppo regionale del Pd, Massimiliano Valeriani,e la somma nello specifico servirà per finanziare dei corsi per il personale scolastico, gli operatori sportivi e gli educatori, organizzare corsi, programmi e gruppi di supporto per i genitori, attivazioni di programmi di sostegno a favore delle vittime grazie alla creare di sportelli di ascolto nelle scuole, compagnie di sensibilizzazione.

Nello specifico i beneficiari di questa contro il bullismo saranno i Comuni, i Municipi, gli enti locali, le scuole, le Asl e le associazioni del settore. A tal riguardo è stato deciso che verrà istituita una Consulta regionale sul bullismo ed i componenti che andranno a far parte di questo nuova Consulta lavoreranno a titolo gratuito. “Per il Lazio il bullismo e’ un nemico da non sottovalutare, come invece troppo spesso accade, ma da affrontare in ogni sua manifestazione. L’approvazione di questa legge testimonia la volonta’ della Regione di prendere di petto questo odioso fenomeno, partendo dalla prevenzione prima ancora che dal contrasto, e di essere protagonista e all’avanguardia su questo tema anticipando la normativa nazionale tuttora in discussione”, è questo quanto dichiarato sostanzialmente dal Presidente del Consiglio regionale del Lazio Daniele Leodori al termine della seduta dell’Assemblea che ha approvato la proposta di legge regionale che prende il nome “Disciplina degli interventi regionali in materia di prevenzione e contrasto al fenomeno del bullismo”.

I beneficiari dei finanziamenti come gli enti locali, le istituzioni scolastiche, le aziende sanitarie locali e le associazioni dovranno operare da almeno cinque anni nel campo del disagio sociale, del sostegno alla famiglia, alla genitorialità e minorile e avvalersi di formatori con comprovata esperienza pluriennale. Intervenuto anche il capogruppo regionale del Pd, Massimiliano Valeriani, ovvero il primo firmatario della proposta di legge contro il bullismo, il quale ha dichiarato: “Per la prima volta in Italia una Regione smette di fare convegni e affronta la brutta piaga del bullismo. E’ una legge rivoluzionaria”.“Ho accolto positivamente il ripensamento della maggioranza. La giunta, infatti, sotto pressione per le centinaia di subemendamenti presentati da me e dai colleghi del centrodestra, è stata costretta a riformulare l’originario emendamento. Nella riformulazione della giunta è stato eliminato tale riferimento che palesemente richiamava alla teoria del gender”, ha dichiarato la consigliera regionale Olimpia Tarzia. Purtroppo il bullismo è un fenomeno molto diffuso in tutta Italia soprattutto negli istituti scolastici e dunque che venga approvata una legge in una regione non può che aprire la strada verso il raggiungimento di nuovi obiettivi e soluzioni al problema.

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