Cagliari, raggira il nonno per migliaia di euro per pagare i debiti di gioco: denunciato nipote e complice

Cagliari, raggira il nonno per migliaia di euro per pagare i debiti di gioco denunciato nipote e complice

Piuttosto singolare la storia che stiamo per raccontarvi che vede come protagonista un uomo di 32 anni ed un complice di 56 entrambi disoccupati, i quali hanno raggirato il nonno del primo, ovvero del 32enne, rubandogli del denaro che periodicamente veniva impiegato per giocare e coprire i debiti delle slot.

Quanto appena raccontato è accaduto a Cagliari, e soprattutto è quanto venuto fuori dalle indagini effettuate dalla squadra mobile, che hanno permesso di accertare una serie di raggiri ai danni dell’anziano perpetrati approfittando del fatto che avesse una predilezione per il nipote e della sua condizione di 91enne. Dall’indagine è emerso che il giovane facendo leva sulla sua condizione di disoccupato, era solito chiedere delle somme di denaro l’anziano, arrivando ad estorcere allo stesso una somma pari a €100000; inoltre sembra che tra il 2014 e il 2015, il 32enne abbia convinto il nonno a disinvestire due polizze assicurative dell’importo di €200000 l’una e approfittando delle condizioni del nonno si era fatto consegnare quasi l’intero importo vero €360000, soldi che avrebbe utilizzato per giocare al lotto per fare scommesse sportive.

L’ultimo episodio di raggiro risale allo scorso mese di aprile del 2016, quando all’ennesima richiesta di denaro da parte del nipote di circa €30000 per coprire il debito, il nonno gli avrebbe risposto di non avere più nulla se non un appartamento; a questo punto dopo aver convinto il nonno a vendere l’appartamento e dopo avere trovato un acquirente, aveva proceduto alla vendita ed alla riscossione di un assegno da €90000, ma una volta giunto all’ufficio postale lo stesso ha tentato di aprire un conto cointestato richiesta negata a causa di alcuni suoi pendenze finanziarie. Al fine di poter aggirare l’ostacolo il 32enne aveva chiesto ad un conoscente che li aveva accompagnati all’ufficio postale, di aprire un conto cointestato con l’anziano signore, ma la stessa accettato soltanto di essere delegato a prelevare e versare sul conto e dopo aver effettuato questa operazione nei giorni successivi nipote aveva già fatto emettere un assegno da €4000 e poi altri 5 per l’ammontare di €3000 l’uno.

Il complice del nipote, nell’ultimo periodo, si era recato presso l’ufficio postale dove di recente l’anziano signore aveva aperto il nuovo conto corrente presentando istanza di emissione di circa 19 assegni da €3000 ciascuno per un ammontare complessivo di €57000 ovvero dell’intera somma di denaro depositato sul conto, ma questa volta le cose non sembrano essere andate nel verso giusto per il nipote, perché il figlio della vittima il quale si era recato nella filiale per verificare l’effettiva esistenza del conto, è venuto a conoscenza tramite un dipendente delle Poste del fatto che un individuo che poi è stato accertato il complice del nipote aveva presentato proprio istanza di immissione e 19 assegni.Il nipote, messo alle strette dall’incalzare delle domande degli investigatori è crollato, raccontando di aver raggirato il nonno in quanto bisognoso di continue somme di denaro poiché caduto nella rete dei videopoker.

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