Cagliari, razzismo in una scuola paritaria per la presenza di due bambini migranti: bagni separati, scoppia la polemica

cagliari-razzismo-in-una-scuola-paritaria-per-la-presenza-di-due-bambini-migranti-bagni-separati-scoppia-la-polemicaSta facendo molto discutere, e sta anche destando parecchio sgomento, quello che è accaduto all’interno di una scuola elementare paritaria di Cagliari, in Sardegna, dove l’arrivo di due bambini immigrati, sbarcati alcuni mesi fa senza i loro genitori proprio in seguito a quelli che vengono definiti ‘i viaggi della speranza’, hanno fatto nascere una vera e propria polemica oltre che scatenare l’ira dei genitori dei bambini che frequentano l’istituto. Nello specifico, secondo quanto trapelato dalle prime indiscrezioni, sin dal primo giorno di scuola numerose mamme e papà avrebbero minacciato di ritirare i loro figli dall’istituto in questione gestito da religiose, e nonostante alcuni lo abbiano fatto davvero ecco che le suore e le insegnanti hanno deciso di non cedere ai loro ricatti schierandosi dalla parte dei due bambini immigrati. Sulla questione si è espresso proprio l’avvocato Marina Bardanzellu, tutrice di uno dei due bambini, la quale ha raccontato quelle che erano le preoccupazioni dei genitori dei bambini frequentati la scuola in questione affermando “Inizialmente si sono sollevate questioni di salute per possibili trasmissioni di chissà quali malattie, e così si sono indicati due bagni diversi, ma abbiamo presentato a madri e padri preoccupati tutte le certificazioni mediche dell’Asl. Insomma tutto è in regola, i due bambini sono sani e così è venuta meno una delle contestazioni iniziali che ha fatto scattare la protesta”.

L’avvocato ha poi proseguito il suo racconto specificando che, sin dal primo momento sia le insegnanti che le suore si sono schierate proprio dalla parte dei due bambini, un etiope di 12 anni e un egiziano di 9 anni, che mostrano di essere molto rispettosi delle regole, precisando inoltre che oggi, dopo le polemiche iniziali, i genitori hanno finalmente capito la situazione difficile e traumatica vissuta dai due bambini che vanno accolti positivamente e non emarginati. “Dobbiamo collaborare tutti per farli sentire protetti e per integrarli con i nostri bambini. Quella che abbiamo vissuto inizialmente è una vicenda che ci ha lasciato senza parole. Ma da oggi il bagno è tornato ad essere unico per tutti”, ha poi concluso l’avvocato ma la questione dei ‘due bagni separati’ ha scatenato una vera e propria polemica.

Antonella Taccori, l’avvocato che segue l’altro bambino, ha invece affermato “I compagnetti sono stati poco socievoli, durante la ricreazione o i momenti in giardino i nostri bambini sono stati subito isolati, non solo perché non sono ancora in grado di parlare l’italiano. Il comportamento degli altri ragazzini, evidentemente, riflette ciò che hanno sentito dire in casa dai loro i genitori”. E riferendosi al certificato medico presentato ai genitori e che attesta che due bambini immigrati godono di ottima salute ecco che l’avvocato Taccori ha sottolineato che anche questa rappresenta una vera e propria ingiustizia in quanto lo stesso “Non accade quando un bambino ha la tosse o il raffreddore” e questo, conclude “ci dimostra che le preoccupazioni sulla salute nascondevano vero razzismo”.

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