Calcioscommesse, assolto a Cremona il Ct della Nazionale Antonio Conte: “E’ finito un incubo”

Calcioscommesse, assolto a Cremona il Ct della Nazionale Antonio Conte E' finito un incubo

Sono già trascorsi cinque anni da quanto a Cremona scoppio lo scandalo del calcioscommesse che vide coinvolti tanti giocatori della Nazionale Italiana come Beppe Signori ed anche l’ex capitano dell’Atalanta Cristiano Doni.L’associazione a delinquere che ha corrotto il mondo del calcio italiano per tre anni andrà a processo, ma nella giornata di ieri è arrivata una novità che vede protagonista proprio il ct della Nazionale Antonio Conte, il quale è stato definito innocente e per questo assolto dall’accusa della frode sportiva.

E’ questa la decisione presa nel corso della maxi inchiesta sul calcio scommesse italiano e nello specifico prese dal giudice delle indagini preliminari Perpaolo Beluzzi il quale ha riconosciuto l’esistenza di un’associazione a delinquere mandando in carcere circa una 50ntina di persone tra cui Stefano Mauri ovvero il capitano della Lazio, Giuseppe Signori.Conte si trovava in una situazione piuttosto particolare perchè era stato accusato dal Procuratore Roberto di Martino di aver partecipato quando era allenatore del Siena alla frode nella partita con l’Albinoleffe del 29 maggio 2011.

Stando a quanto emerso dalle indagini sembrava che Conte ed il suo secondo Angelo Alessio avrebbero dato il loro benestare ai calciatori del Siena affinché si accordassero con l’Albinoleffe per stabilire il risultato finale della gara. Gli avvocati di Conte, ovvero i legali Leo Cammarata e Francesco Arata, avrebbero ampiamente contestato questa ricostruzione, contestazione accolta dal gip Beluzzi che ha assolto nella giornata di ieri in modo definito Conte in abbreviato. Antonio Conte ha commentato il verdetto del gip pubblicando un post sul social network Facebook nel quale ha scritto: “Ho sofferto tanto per il mio nome accostato alla vergogna del calcioscommesse, oggi finisce un incubo”.Ed ancora Antonio Conte ha aggiunto:”Quattro anni fa, con la perquisizione avvenuta nella mia abitazione alle cinque del mattino iniziava un periodo da incubo che a tratti mi è sembrato non potesse mai finire. Chi mi è stato vicino e mi conosce, sa quanto io abbia sofferto alla sola idea che si potesse accostare il mio nome alla vergogna del calcioscommesse. Oggi finalmente si mette la parola fine a questa brutta storia”.

Per un’altra novantina di imputati è stato chiesto il processo per associazione a delinquere e frode sportiva.Tra questi, il laziale Stefano Mauri, l’ex bomber della Nazionale Beppe Signori, l’ex allenatore dell’Atalanta Stefano Colantuono, lo stesso Doni e altri tra calciatori, ex atleti e dirigenti di squadre di Serie A, B e Lega Pro.Tantissimi i calciatori o ex coinvolti in questa inchiesta: oltre a quelli già citati, ci sono anche Stefano Colantuono (ex tecnico di Atalanta e Udinese), Cristian Bertani, Omar Milanetto, Sergio Pellissier, Claudio Terzi e molti altri atleti e dirigenti di squadre di Serie A, B e Lega Pro.

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