Camorra, il ministro Alfano alza la voce “Adesso basta omicidi, ora dobbiamo mandare l’esercito”

Purtroppo continua a crescere il numero di omicidi a Napoli e provincia a causa della Camorra ed a tal riguardo nei giorni scorsi è intervenuto il Ministro dell’Interno Angelino Alfano il quale ha dichiarato che per fronteggiare questa situazione preoccupante sarebbe opportuno inviare l’esercito “per far stare zitte le pistole“. Il Ministro intervistato a Skytg 24 ha commentato la preoccupante realtà di Napoli che purtroppo quotidianamente è protagonista di omicidi e di azioni violente in crescita rispetto anche ad altre zone d’Italia.

A tal riguardo il ministro Alfano aggiunge: «A Napoli abbiamo ottenuto successi straordinari nel contrasto alla camorra. Ci sono intere generazioni di clan in carcere, boss al carcere duro, ma c’è un dato mi lascia assolutamente insoddisfatto: i reati sono in calo ovunque, ma a Napoli gli omicidi aumentano».

Secondo il Ministro Alfano una delle soluzioni possibili potrebbe essere l’invio di soldati nella città partenopea, e nello specifico bisognerebbe far presidiare ai militari gli obiettivi sensibili in modo da liberare più forze dell’ordine per il controllo del territorio. «L’ho detto anche a Renzi che adesso a Napoli ci vuole l’esercito. Abbiamo il contingente Strade sicure ma occorre una norma per mandare più soldati a Napoli». «Ovviamente la città non va militarizzata, ma vanno diminuiti gli omicidi, e vanno liberate forze dell’ ordine da mettere in strada. Non sono d’accordo con chi sostiene che tanto si ammazzano tra di loro. Noi non possiamo fregarcene e dobbiamo far star zitte le pistole”.

Purtroppo i dati sono chiari ed anche molto preoccupanti, visto che nell’area metropolitana si contano già dieci omicidi dall’inizio dell’anno e nello specifico tre sono avvenuti in ventisei ore tra giovedì e venerdì. Gli omicidi sono avvenuti in due quartieri della periferia di Napoli, Miano e Agnano ed uno anche nella provincia di Marigliano. “A Napoli abbiamo ottenuto successi straordinari nel contrasto alla camorra. Ci sono intere generazioni di clan in carcere, boss al carcere duro, ma c’è un dato mi lascia assolutamente insoddisfatto: i reati sono in calo ovunque, ma a Napoli gli omicidi aumentano. Dobbiamo zittire le pistole, l’ho detto anche a Renzi che adesso a Napoli ci vuole l’esercito”, ricorda Alfano.

Le parole del Ministro Alfano come prevedibile hanno provocato diverse reazioni e se da una parte il cardinale Crescenzio Sepe nel corso della celebrazione della giornata per la vita ha dichiarato che i portatori di morte non potranno mai vincere, sul versante politico la proposta di Alfano di mandare i soldati nella città di Napoli non è stata accolta con grande successo da Sel. «La proposta avanzata dal ministro Alfano per Napoli è debole. Come dice il Procuratore nazionale antimafia Roberti, i problemi sono la Polizia sotto organico, i pochi mezzi investigativi e le risorse scarse. Occorrerebbe partire innanzitutto da qui e non lanciarsi in spot come l’invio dell’esercito in città. Una proposta che rischia di essere soltanto un modo di lavarsi la coscienza di fronte ai morti di questi giorni», dichiara il capogruppo di Sinistra Italiana a Montecitorio Arturo Scotto.

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