Campania, arrestato consigliere del Pd appena eletto: l’accusa è di estorsione aggravata dal metodo mafioso

Campania, arrestato consigliere del Pd appena eletto l'accusa è di estorsione aggravata dal metodo mafiosoE’ finito nei guai, nelle ultime ore, il trentaquattrenne Raffaele Guerriero ovvero il consigliere del Pd eletto nel consiglio di Marcianise arrestato con l’accusa di estorsione aggravata dal metodo mafioso insieme al 47enne Tommaso Del Gaudio, entrambi dipendenti della DHI ovvero l’azienda che si occupa della gestione del servizio di raccolta.

Secondo quanto trapelato dalle prime indiscrezioni sul caso sembrerebbe che i due indagati sopra citati abbiano estorto del denaro ai vertici dell’azienda di raccolta dei rifiuti minacciando di provocare delle proteste tra i lavoratori o addirittura degli scioperi. Le indagini sulla vicenda sembrerebbero avere avuto inizio lo scorso mese di aprile in seguito ad una protesta di 24 ore portata avanti dai dipendenti della società che lamentavano ritardi negli stipendi mentre nello stesso periodo, proprio il comune di aria Capua Vetere multava l’azienda in questione per decine di migliaia di euro a causa di un’ inadempienza contrattuale.

Inoltre, sembrerebbe esservi stato un particolare approfondimento nel corso delle indagini dovuto proprio alla presenza nell’azienda sopra citata, del 47enne Tommaso Del Gaudio e soprattutto in riferimento al suo ruolo di responsabile dei lavoratori. Tommaso Del Guadio detto Masino e facente parte della famiglia dei “Bellagiò“, vicina al clan dei Casalesi, non era sconosciuto alle forze dell’ordine in quanto alcuni mesi prima era stato arrestato, e poi rilasciato,  con l’accusa di avere sparato contro un esponente di un clan rivale ovvero quello dei Fava. La vicenda ha sollevato nelle ultime ore numerose polemiche e proprio Raffaele Guerriero sembrerebbe essere stato sospeso, almeno per il momento, dal partito. A tal proposito si è  espresso il Commissario provinciale del PD Caserta, il senatore Franco Mirabelli affermando nello specifico “Come sempre attendiamo con piena fiducia l’esito del lavoro della magistratura augurandoci che Guerriero possa dimostrare la propria innocenza, ma proprio perché non ci siano dubbi sul nostro impegno per la legalità abbiamo sospeso Guerriero dal PD e, nel caso la commissione elettorale lo ritenesse comunque eleggibile e lo proclamasse consigliere comunale, chiederemo a lui di dimettersi immediatamente anche per poter distinguere la propria vicenda giudiziaria da quella politica con cui nulla hanno a che fare i reati che gli vengono contestati”.

La decisione presa dal Commissario provinciale del PD Caserta è stata a sua volta commentata dal segretario regionale del Pd Campania, Assunta Tartaglione la quale ha nello specifico affermato che tale decisione è da considerare corretta e opportuna proseguendo poi “É doppiamente opportuna per la gravità dei reati contestati e per non infangare il progetto di rinnovamento del Pd e di Antonello Velardi, che i cittadini di Marcianise hanno scelto per chiudere con la vecchia politica”. Tartaglione ha poi concluso il suo intervento augurandosi che la magistratura possa svolgere il proprio lavoro con massima fermezza e soprattutto immediatezza per individuare quelle che sono le eventuali responsabilità, concludendo poi “Auguro a Guerriero di dimostrare la totale estraneità ai fatti. Nel frattempo la nostra linea non cambia: sulla legalità non vogliamo ombre né sospetti”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.