Canzio all’inaugurazione dell’anno giudiziario “Reato di clandestinità inutile”

Nella giornata di ieri si è svolta la cerimonia d’inaugurazione dell’anno giudiziario 2016, alla quale ha partecipato inevitabilmente il primo presidente della Corte di Cassazione Giovanni Canzio nominato un mese fa.”Sarebbe auspicabile che il legislatore evitasse di intervenire sul tessuto normativo con modifiche troppo frequenti, spesso ispirate a logiche emergenziali poco attente ai profili sistematici dell’ordinamento”, è questo quanto dichiarato dal neo presidente della Corte di Cassazione nominato appena un mese fa, il quale ha tenuto in questo modo a lanciare un chiaro messaggio alla politica ed alle istituzioni. Alla cerimonia d’inaugurazione Giovanni Canzio bocca il reato di immigrazione clandestina, dichiarando “La risposta sul terreno del procedimento penale si è rivelata inutile, inefficace e per alcuni profili dannosa”, ha dichiarato il nuovo presidente della Cassazione Giovanni Canzio.

Sarebbe auspicabile, pur nella mutevolezza degli aspetti economico-sociali da cui è contraddistinta la modernità, che il Legislatore evitasse d’intervenire sul tessuto normativo con modifiche troppo frequenti, spesso ispirate a logiche emergenziali poco attente ai profili sistematici dell’ordinamento, rendendo così difficile il formarsi di orientamenti giurisprudenziali di lungo periodo e, per ciò stesso, più stabili e affidabili”, ha aggiunto il primo presidente. Poi, il primo presidente richiama al rispetto delle regole stabilite dalla Cassazione e dalle leggi dello Stato anche nella lotta a ogni forma id criminalità organizzata o terroristica, anche quella internazionale di matrice jihadista.

“Diversamente tradiremmo la memoria” dei magistrati caduti in difesa dei più alti valori democratici come Emilio Alessandrini e non faremmo onore al giuramento di fedeltà che abbiamo prestato”, ha aggiunto Giovanni Canzio. Intervenuto anche il ministro della giustizia, Andrea Orlando il quale è intervenuto all’inaugurazione dell’Anno giudiziario dichiarando quanto segue: «L’attività del giudice, quella di applicare la legge al caso concreto, non può sottrarsi al cambiamento. Il riconoscimento di nuovi diritti è appunto questo: l’applicazione di principi fondamentali ad una società che è cambiata. La presunta supplenza» della giustizia «si determina quando la politica non sa fare altrettanto».Riguardo il reato di clandestinità o meglio in risposta alle dichiarazioni rilasciate dal primo presidente della Cassazione è arrivata la risposta del segretario della Lega Nord, Matteo Salvini il quale ha dichiarato: “Il reato di immigrazione clandestina funziona in mezzo mondo. Se i magistrati lavorassero di più e facessero meno politica i processi si farebbero più velocemente”. 

Al termine di un convegno con Marine le Plen a Milano, il leader della Lega Nord Matteo Salvini ha commentato anche il Trattato di Schengen sulla libera circolazione nella Unione europea, proprio quando la Svezia ha annunciato di voler rimpatriare 80mila richiedenti asilo. “Se un governo di sinistra respinge la richiesta d’asilo di quelle persone significa che Schengen è morto, finito. Se tutti controllano i confini e noi siamo gli unici a non farlo, chissà dove andranno a finire tutte queste persone. Qualche uomo al Brennero, a Ventimiglia e al confine con la Slovenia non sarebbe male”, ha aggiunto il leader.

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