Il Cardinale Domenico Calcagno finisce nei guai: indagato per malversazione, ‘Milioni di debiti con i soldi del Vaticano’

++ Cardinale Calcagno indagato per malversazione ++Sembrerebbe essere finito nei guai, nelle ultime ore, l’ex vescovo di Savona e ora presidente dell’amministrazione del patrimonio della Sede Apostolica ovvero il cardinale Domenico Calcagno il quale, secondo le prime indiscrezioni, sembrerebbe essere indagato dalla procura di Savona con l’accusa di concorso in malversazione nella gestione dell’Istituto di sostentamento del clero della diocesi ligure. Il cardinale nello specifico sembra proprio essere coinvolto in un’inchiesta aperta, a Savona, dal pm Chiara Buttiglione e per essere più precisi, secondo la Procura, proprio il cardinale Domenico Calcagno sembrerebbe aver avallato la strategia adottata da colui che era il presidente dell’Istituto ovvero don Pietro Tartarotti e dal suo vice Michele Baldi, entrambi indagati per malversazione. Nello specifico il cardinale, insieme ad altre tre persone ovvero don Pietro Tartarotti, Gianmichele Baldi e il figlio di quest’ultimo di nome Gianmarco, sarebbe coinvolto in alcuni investimenti in operazioni immobiliari che avrebbero portato ad un indebitamento di alcuni milioni di euro in quello che è il bilancio dell’istituto per il sostentamento del clero di Savona.

Dopo le accuse in questione, proprio il diretto interessato ha voluto replicare e dunque, allo stesso tempo difendersi dalle accuse sostenendo con fermezza di essere assolutamente sereno per il lavoro che è stato svolto e oltre che sereno, il cardinale ha anche affermato di essere fiducioso. Nello specifico ecco le parole esatte pronunciate dall’ex vescovo di Savona: “Ho appreso da notizie di stampa di essere oggetto di indagini per questioni risalenti al periodo in cui ero vescovo a Savona. Sono sereno per il lavoro svolto. Confido nell’operato della magistratura italiana. Attendo fiducioso l’evolversi della vicenda”. E proprio Gianmarco, il figlio del vice presidente fino ad ottobre 2013 ovvero Gianmichele Baldi, finito nei guai in seguito alla vendita di un alloggio a condizioni di favore, non sembrerebbe essere stato disposto a rilasciare alcuna intervista o alcuna dichiarazione in generale in seguito a quanto accaduto. Ed infatti le sue uniche parole, espresse nel tentativo di ricevere un chiarimento su quanto effettivamente accaduto, sono state ‘Non ho niente da dire’ e poi ancora, riuscire ad entrare in contatto telefonico con Don Tartarotti, fino al 2014 presidente dell’Ente ed ora parroco alle Fornaci, sembra proprio essere davvero impossibile.

Sulla delicatissima questione si è espresso anche l’avvocato Simone Mariani, che assiste l’Idsc savonese, il quale intervistato da ‘Avvenire’ ha nello specifico affermato “Con riferimento alle note recentemente apparse sui quotidiani in merito alla indagine per irregolarità amministrative e malversazione in capo ad amministratori dell’Istituto diocesano per il sostentamento del clero di Savona, l’ente mio assistito prende atto della notizia, e in particolare non può che confidare pienamente nella magistratura” concludendo poi il suo intervento sulla questione affermando “Tutto questo anche in un’ottica di completa trasparenza e disponibilità, principi che contraddistinguono l’ente e la diocesi sulla via tracciata dal vescovo Vittorio Lupi”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.