Carne rossa, la Danimarca propone una tassa con l’obiettivo di difendere la salute e l’ambiente

Carne rossa, la Danimarca propone una tassa con l'obiettivo di difendere la salute e l'ambiente

Si continua a parlare e discutere sulla carne rossa, e soprattutto sull’aspetto nocivo di questo tipo di carne. A tal riguardo in Danimarca negli ultimi giorni è stata presentata una novità, che consiste in una tassa che verrà applicata proprio alla carne rossa dopo essere arrivati alla conclusione “che il cambiamento climatico è un problema di natura etica”.

La novità è stata riportata dal Telegraph il governo danese che starebbe valutando la proposta già tra l’altro approvata dal Consiglio che al momento riguarda soltanto il manzo, ma che in futuro potrebbe essere estesa a tutti i tipi di carne.Il documento è stato approvato da 14 consiglieri su 17, un primo passo verso l’introduzione ufficiale dell’imposta nel Paese, che inizialmente escluderebbe il pollame e le carni bianche in genere.L’obiettivo è essenzialmente quello di tassare tutti gli alimenti, a tutti i livelli, a seconda del loro impatto a livello climatico e raggiungere l’obiettivo fissato alla Cop 21 recentemente ratificato da oltre 170 Paesi ovvero di mantenere la temperatura media globale sotto i 2 gradi centigradi.

Questo risultato può essere raggiunto anche un limitato uso della carne il cui consumo ha un impatto ambientale non indifferente sul pianeta.In un Comunicato stampa, diffuso proprio negli ultimi giorni in Danimarca il Consiglio spiega che non è sufficiente contare sull’etica del singolo consumatore perchè il cambiamento climatico è una grande preoccupazione per il paese e la Danimarca deve quindi contribuire tutto al problema.“Una risposta efficace all’emergenza climatica include anche una politica relativa al consumo dei cibi più inquinanti, che contribuisca a creare consapevolezza sul tema. La società deve mandare un segnale chiaro attraverso la legislazione‘, ha dichiarato in merito il portavoce del Consiglio Mickey Gjerris.

“Il nostro stile di vita è tutt’altro che sostenibile e se vogliamo arrivare al target stabilito dall’accordo di Parigi per mantenere l’aumento della temperatura globale al di sotto di 2° C è necessario agire rapidamente e prevedere delle misure anche per il cibo”, si legge ancora nel comunicato.I membri dell’Etiske Råd non hanno però fiducia nel proverbiale senso civico delle popolazioni nordiche, ritenendo quindi che una semplice richiesta ai consumatori di ridurre il proprio consumo di carne rossa si sarebbe rivelata “una soluzione inefficace”. Stando a quanto dichiarato dal Consiglio, il bestiame sembra provocare il 1% delle emissioni globali di gas a effetto serra e la produzione di cibo nel suo complesso tra il 19% ed il 29%.Le associazioni di allevatori protestano, ed il portavoce del Concilio, Mickey Gjerris, convinto che la tassa possa rivelarsi davvero utile ha dichiarato: “Tramite questo regolamento, la società manda un chiaro segnale della necessità di fare prevenzione sul tema del cambiamento climatico“. Insomma, a conclusione di tutto sembra che secondo il Consiglio tagliare il consumo di carne rossa non può che rappresentare un sano cambiamento di abitudini per tutti, a favore della salute oltre che dell’ambiente.

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