Usa, allarme terrorismo: Casa Bianca isolata con il Presidente Obama all’interno

Casa Bianca, allarme terrorismo: isolata l'abitazione del Presidente degli Stati Uniti con Obama all'interno

E’ allarme nella casa Bianca la quale dalla giornata di ieri risulta completamente isolata. La Casa Bianca si trova in lockdown, ovvero una situazione di blocco dell’edificio in linguaggio tecnico che sarebbe scattata intorno alle ore 10.30 di ieri corrispondenti alle ore 16.30 dopo che un uomo aveva gettato un pacchetto con un telefono cellulare ed una carta oltre la recinzione dell’edificio.

Da quel momento è scattato l’allarme e l’edificio è stato completamente blindato; il Presidente Obama risulta essere all’interno dell’edificio da ieri. In realtà negli ultimi giorni sono scattati una serie di allarmi, iniziati nella giornata di martedì e proseguita fino alla giornata di ieri, proprio quando un uomo come abbiamo anticipato si è avvicinato alla Casa Bianca lanciando un pacco di giornali ed un telefono cellulare oltre la recinzione

.L’allarme è praticamente scattato subito e da li nel giro di pochissimi istanti è stato attivato il protocollo di sicurezza che ha previsto la segregazione del Presidente degli Stati Uniti all’interno della Casa Bianca ed è questo il motivo per il quale Barack Obama si trova all’interno della sua abitazione da ieri che in questi casi diventa come un bunker protettivo per poterlo mettere al riparo da eventuali attentati terroristici.Quando si attiva questa procedura, il Presidente degli Stati Uniti non ha molto da fare se non quello di rimanere comodamente all’interno della sua abitazione senza alcuna possibilità di poter uscire aspettando che l’allarme cessi.

Gli agenti dei Servizi Segreti nel frattempo hanno immediatamente setacciato i dintorni della casa bianca cercando di rintracciare i possibili pericoli per l’incolumità del Presidente Usa e dei suoi familiari. Ad oggi non si conosce l’identità dell’uomo che ha fatto scattare l’allerta e di conseguenza l’uomo che ha gettato il pacchetto del cellulare all’interno della recinzione della Casa Bianca. Precedentemente, invece,ovvero nella giornata di martedì era scattato un altro allarme, ma per quanto riguarda questo lockdown gli agenti dei servizi segreti sono giunti ad individuare colui il quale lo ha fatto scattare; si tratterebbe di un comune ladro che secondo quanto riferito aveva appena effettuato un furto e cercava un posto sicuro dove nascondere la refurtiva.

Proprio in questi minuti gli agenti dei Servizi Segreti stanno minuziosamente setacciando i dintorni della Casa Bianca, alla ricerca di potenziali pericoli per l’incolumità del Presidente USA e dei suoi familiari. L’allarme, riporta RT, è scattato poco dopo le 11 di mattina, ora locale, e non è stata ancora resa nota l’identità del soggetto che ha causato lo stato d’allerta.

E’ stato invece immediatamente identificato colui che aveva causato il lockdowndella White House nella giornata di ieri: si era trattato di un comune ladro, il quale – sempre stando alle dichiarazioni dei Servizi – era reduce da un borseggio e stava cercando un posto dove nascondere la refurtiva; scoperto dalla sorveglianza, aveva incredibilmente scavalcato il cancello per sfuggire agli agenti. Al momento dell’arresto, stando a quanto riportato dalle autorità locali, non sembrava nemmeno essersi accorto di aver violato una delle aree più sorvegliate al mondo.

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