Casalecchio di Reno, vietata la croce all’ingresso del cimitero: comune al centro di numerose polemiche

E’ finito al centro di numerose polemiche il comune di Casalecchio di Reno ovvero il comune italiano di 36.233 abitanti della città metropolitana di Bologna, in Emilia-Romagna, in seguito ad una particolare decisione presa dal Consiglio Comunale e di conseguenza anche dal sindaco del Pd Massimo Bosso. Nello specifico quest’ultimi, avrebbero deciso di non collocare all’entrata del cimitero il simbolo religioso ovvero la croce in quanto considerato un luogo pubblico, a prescindere da quella che è la confessione religiosa.

Recentemente, nel cimitero del comune in provincia di Bologna sarebbero stati effettuati alcuni lavori in seguito ai quali sarebbe stato deciso di eliminare dall’ingresso la croce, una decisione questa che non poteva non sollevare numerose polemiche e soprattutto sentimenti di rabbia e sdegno non solo nei cittadini di Casalecchio di Reno ma in moltissime altre persone. Quello di eliminare la croce dall’ingresso del cimitero è stato visto da molti come un ennesimo annullamento di quello che siamo e di quello in cui crediamo. Per molto tempo si è discusso sull’importanza dei crocifissi nelle scuole, negli ospedali e nei tribunali ma addirittura, arrivare ad eliminare un simbolo così importante per i cristiani dall’ingresso del cimitero è stato considerato assolutamente esagerato e fuori luogo.

Alle numerose polemiche il sindaco PD Massimo Bosso ha replicato affermando “Mi sembra eccessiva la polemica scaturita da quella che è un’espressione in piena libertà e autonomia del Consiglio comunale. Tutti i consiglieri hanno votato secondo coscienza, io mi sono astenuto dalla votazione, lasciando che ogni consigliere esprimesse la sua posizione e il suo voto e accettando la decisione che ne è conseguita. In Consiglio comunale ha pertanto prevalso una linea di pensiero più legata alla laicità che ritiene il Cimitero comunale un luogo pubblico, di tutti, a prescindere dalla confessione religiosa”. Insomma, il sindaco ritiene una vera e propria esagerazione la polemica che ne è scaturita ed inoltre, nel corso di una recente intervista, proprio Massimo Bosco avrebbe sottolineato che nel suo ufficio, non sono presenti simboli religiosi ma solamente una bandiera italiana e la fotografia del Presidente Sergio Mattarella, precisando dunque che proprio tale ufficio può essere considerato “un luogo laico per eccellenza”. 

Tra i vari commenti di polemica è arrivato anche quello di Fabrizio Nofori, portavoce provinciale di Fratelli d’Italia – AN, il quale attraverso una nota ha dichiarato “Fa rabbia e tristezza la decisione del sindaco di Casalecchio di vietare la croce all’ingresso del cimitero. Da quando la croce è un’offesa per le altre religioni? Ma si sa, per il PD che copre le statue dei musei capitolini, senza che fosse nemmeno richiesto, per non offendere il presidente iraniano Rohani, non ci si può aspettare altro se non la svendita delle nostre più profonde radici culturali.”

One comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.