Caso Marò, oggi la sentenza a Bruxelles: ” Girone rischia di tornare tra sette anni”

Come già annunciato nella giornata di oggi a Bruxelles si è svolta l’udienza davanti al Tribunale arbitrale internazionale sulla richiesta italiana di far rientrare finalmente il Marò Salvatore Girone, trattenuto ancora in India. L’udienza si è svolta questa mattina ed è stata aperta dal Presidente del Tribunale arbitrale, ovvero il russo Vladimir Golitsyn e poi la parola è passata all’Italia con l’agente del governo italiano ovvero l’Ambasciatore Francesco Azzarello, mentre tra poche ore toccherà alla parte indiana.

Purtroppo le cose si mettono male per il Marò Salvatore Girone, visto che il procedimento arbitrale sul caso Marò potrebbe durare almeno tre o quattro anni, e dunque lo stesso Girone rischia di rimanere in India senza alcun capo d’accusa per un totale di sette-otto anni, determinando così una grave violazione dei suoi diritti umani. Sono queste le parole pronunciate dall’Ambasciatore Francesco Azzarello,l’agente del governo italiano nel corso della mattinata.

” Salvatore Girone “è costretto a vivere a migliaia di chilometri dalla sua famiglia, con due figli ancora piccoli, privato della sua libertà e dei suoi diritti. Il danno ai suoi diritti riguarda l’Italia, che subisce un pregiudizio grave e irreversibile dal protrarsi della sua detenzione, e dell’esercizio della giurisdizione su un organo dello Stato italiano”, ha aggiunto l’ambasciatore Francesco Azzarello.

Un destino davvero duro quella che si preannuncia per il Marò Salvatore Girone, non resta che attendere la fine dell’udienza e sentire la parte indiana che si pronuncerà nel corso del pomeriggio.

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