Caso Pistorius, Corte di Cassazione Sudafricana respinge richiesta di appello: l’atleta rischia 12 anni di carcere

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Era il 14 febbraio del 2013 quando Oscar Pistorius, atleta sudafricano, campione paraolimpico nel 2004 sui 200 metri piani e nel 2008 sui 100, 200 e 400 metri piani, venne arrestato con l’accusa di avere ucciso poco prima dell’alba, all’interno del suo appartamento proprio la fidanzata ovvero la bellissima modella trentenne Reeva Steenkamp.

L’uomo però ha sempre dichiarato che si è trattato di un brutto incidente e di avere sparato contro la fidanzata non per ucciderla ma solamente perchè l’aveva scambiata per un ladro. Dopo otto giorni di carcere, ovvero il 22 febbraio all’atleta venne concessa la libertà su cauzione e successivamente gli venne anche concessa la possibilità di poter viaggiare all’estero. Il 3 marzo del 2014, a Pretoria, ha avuto inizio il processo a suo carico e pochi giorni dopo l’atleta viene condannato per omicidio colposo, accusato di avere agito con negligenza e per la cui accusa è stato condannato a 5 anni di carcere oltre alla condanna a 3 anni di reclusione per il possesso di armi da fuoco. Nel dicembre del 2015, la Corte Suprema d’Appello accogliendo il ricorso della Procura, ha condannato l’atleta per omicidio volontario e adesso, a distanza di due anni dalla notte in cui ha avuto luogo la tragedia, l’atleta si trova a scontare gli arresti domiciliari presso l’abitazione dello zio in attesa della sentenza che avrà luogo il prossimo 18 aprile.

La Corte di Cassazione sudafricana ha infatti rigettato la richiesta di appello presentata dall’avvocato del celebre atleta sudafricano e nello specifico il permesso di presentare il ricorso, così come dichiarato proprio dal legale dell’atleta, è stato respinto a causa della scarsa probabilità di successo in quanto, nei confronti di Pistorius, vi sono delle prove di colpevolezza. Il ricorso era stato presentato dall’avvocato di Pistorius proprio in seguito alla condanna dello scorso mese di dicembre da parte della Corte D’Appello che lo ha riconosciuto colpevole di omicidio volontario ribaltando dunque quella che era stato il verdetto in primo grado quando l’atleta venne condannato a cinque anni di reclusione per omicidio colposo.

Oscar Pistorius adesso rischia una condanna compresa tra i 10 e i 12 anni di carcere, in quanto già un anno è stato scontato in seguito alla condanna di omicidio colposo in primo grado, ed inoltre il celebre atleta, che per anni è stato lo sponsor di diversi marchi importanti, dovrà attendere la sentenza del prossimo 18 aprile scontando nel frattempo la sua condanna agli arresti domiciliari presso la casa dello zio, arresti domiciliari permessi grazie al pagamento della cauzione per un totale di 10 mila rand che nella nostra moneta corrisponderebbero a circa 530 euro. Inoltre, in questo periodo di tempo, l’atleta para-olimpico dovrà indossare il braccialetto elettronico in modo tale da poter tenere sotto stretta osservazione ogni suo movimento ed inoltre l’atleta ha dovuto anche consegnare il suo passaporto.

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