Caso Yara Gambirasio, il consulente della difesa in aula “Trovati sette peli non di Bossetti sul corpo di Yara”

Nuove importanti indiscrezioni circa il processo Yara Gambirasio, emerse nel corso dell’ultima udienza del processo a carico di Massimo Giuseppe Bossetti indagato per l’omicidio di Yara Gambirasio. A prendere la parola in aula per primo è stato il genetista Giorgio Portera, ovvero il consulente della parte civile della famiglia del 13enne. Subito dopo a prendere la parola è stata invece la genetista Sarah Gino, ovvero la consulente della difesa di Massimo Bossetti la quale ha cominciato la deposizione valorizzando la presenza sugli indumenti di Yara di sette peli che sembrano non appartenere nel alla vittima ne alla tredicenne.

Questo risultato è emerso dallo studio dell’analisi del Dna mitocondriale. Inoltre Sarah Gino ha tenuto a precisare o meglio ricordare che già le stesse indagini effettuate molto tempo avevano sottolineato il fatto che sul corpo della ragazza non erano state trovate formazioni pilifere riconducibili a Bossetti. Questi peli ritrovati, infatti non sembrano appartenere a Massimo Bossetti ne tanto meno alla piccola Yara.

A tal riguardo, la genetista sostiene che non vi è stata alcuna contaminazione sulla scena del crimine. Dalle indagini è anche emerso che sul corpo di Yara sono rinvenute anche altri quattro codici genetici che non sembrano appartenere ne alla giovane ne ai suoi familiari e questo risulta essere un elemento sicuramente da non trascurare.

Tra questi quattro codici genetici emergono due impronte, ovvero quello di un uomo e quello di una donna sull’estremità dei guanti ed una traccia sul polsino destro del giubbotto. Sulla questione del dna, è intervenuto in Aula il biologo Marzio Capra il quale ha dichiarato che il fatto che il Dna nucleare di Massimo Bossetti non corrisponda con nessuno dei Dna Mitocondriali trovati sul corpo di Yara non ha alcuna giustificazione scientifica.Il processo adesso ricomincerà il prossimo 12 febbraio con il controesame dei consulenti della difesa da parte del pm Letizia Rugeri. L’udienza fissata per giorno 5 è infatti stata annullata in tanto il Pm ha ritenuto di non poter cominciare il controesame senza il deposito della relazione dei consulenti e, entro il 5 febbraio non sarano disponibili le trascrizioni dell’udienza di oggi

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