Catania, dottoressa della guardia medica minacciata e sequestrata: duro intervento del direttore generale Asp

Doveva essere un normalissimo turno notturno come tanti altri quello che una dottoressa di Nicolosi comune italiano di 7.415 abitanti della Città metropolitana di Catania in Sicilia, stava svolgendo nella notte tra martedì e mercoledì ma purtroppo così non è stato e la dottoressa della guardia medica del Comune Siciliano ha dovuto fare i conti con due malviventi che dopo aver fatto irruzione nei locali della guardia medica hanno minacciato e sequestrato la dottoressa in questione e un’amica che si trovava insieme a lei.

Ma vediamo nello specifico quanto accaduto. Come sopra anticipato, intorno alle 4 di notte, due uomini fingendo di stare poco bene e di aver bisogno di cure mediche sono riusciti a farsi aprire la porta dalla dottoressa di turno, ignara di quello che poco dopo sarebbe successo. Ed infatti dopo essere riusciti ad entrare nella struttura i due malviventi, con un’ascia tra le mani, hanno minacciato le due donne costringendole a dare loro cellulare e soldi.

Ma non contenti di quanto e cosa erano riusciti ad ottenere ecco che proprio i malviventi hanno obbligato le due donne a salire in macchina insieme a loro per recarsi presso lo sportello bancomat dove la dottoressa è stata costretta e prelevare i suoi soldi mentre invece l’amica è stata trattenuta all’interno dell’automobile dove nel frattempo veniva picchiata. La donna è stata costretta ad effettuare diversi prelevamenti per un totale di 450 euro che ha dovuto consegnare nelle mani dei due malviventi i quali, dopo aver preso il bottino, secondo quanto trapelato dalle prime indiscrezioni, avrebbero lasciato le due donne in una zona isolata del comune fuggendo a bordo della propria automobile. Grazie al cellulare di un cittadino le due donne aggredite sono riuscite a lanciare l’allarme avvisando i carabinieri e immediatamente sono iniziate le ricerche che hanno portato all’individuazione, da parte di una Gazzella del Nucleo Radiomobile di Gravina di Catania presso il territorio del comune di Mascalucia di un’automobile sospetta e rivelatasi successivamente proprio quella che stavano cercando.

All’interno dell’automobile vi erano infatti i due malviventi con il bottino che avevano appena rubato, e che sono stati subito arrestati e trasferiti presso il carcere di Piazza Lanza. Sulla crudeltà e violenza di tale gesto si è espresso Giuseppe Giammanco, direttore generale dell’Asp di Catania, il quale ha nello specifico affermato “L’incresciosa aggressione alla Guardia medica di Nicolosi ha oltraggiato la collega ed ha offeso tutti noi che ogni giorno, quotidianamente, lavoriamo per la salute dei cittadini. L’episodio oltre a qualificarsi come atto di delinquenza, è un vero ed intollerabile atto di violenza al quale, come Istituzione, intendiamo rispondere in maniera molto forte”. Il Dottor Giammanco ha poi proseguito e concluso il suo intervento affermando “Mi sono personalmente sincerato delle condizioni di salute della collega, alla quale va la nostra solidarietà e la nostra attenzione. Ho anche annunciato che in questa deplorevole vicenda l’Asp di Catania si costituirà parte civile, testimoniando il nostro impegno in una battaglia di legalità e di civiltà, di tutela professionale e di sicurezza sociale che non riguarda solo i medici, le guardie mediche o l’Asp, ma la società nella sua generalità. Per questa ragione rinnovo il mio ringraziamento alle forze dell’ordine per le modalità, la rapidità e l’efficacia con le quali hanno condotto l’intervento”

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