Catania, vigile urbano finisce a processo: modifica una multa per fare piacere ad un’amica ma segnala auto di un magistrato

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Catania, vigile urbano finisce a processo modifica una multa per fare piacere ad un'amica ma segnala auto di un magistratoE’ davvero incredibile quello che è accaduto nella città di Catania dove un vigile urbano è finito nei guai per avere taroccato una multa. La vicenda ha avuto luogo, nello specifico, circa due anni fa ma è stata resa pubblica solamente da pochi giorni. Il vigile in questione ha nello specifico tentato di fare un favore alla nipote di un collega che era stata multata per avere infranto il codice della strada e che si è rivolta al vigile in questione per chiedergli un favore ovvero quello di annullare la sanzione.

Il vigile urbano, nonostante quello che la nipote del collega gli stesse chiedendo non era assolutamente possibile farlo, ha deciso di aiutarla e così ha modificato la targa del veicolo multato, e nello specifico ha modificato una sola cifra, facendo così in modo che la multa non venisse recapitata a chi aveva realmente infranto il codice della strada ma, al contrario, ad una persona diversa e che in realtà non aveva commesso alcuna infrazione.

Il vigile urbano però non aveva assolutamente idea che quel piacere fatto alla nipote del collega gli sarebbe costato molto caro, come infatti è accaduto. A causa della modifica della targa ecco che il verbale in questione è stato indirizzato a carico di un altro automobilista, non uno qualsiasi ma proprio il procuratore aggiunto di Catania, Carmelo Zuccaro il quale, dopo essersi visto recapitare una contravvenzione per avere commesso un’infrazione che ricordava perfettamente di non avere mai commesso, ha deciso di intervenire subito avviando un’inchiesta. E proprio dopo avere avviato l’inchiesta per fare luce sulla questione ecco che è stato possibile scoprire quello che realmente era accaduto e dunque come mai, quel verbale, era stato indirizzato alla persona sbagliata. Il magistrato ha nello specifico contestato la multa ricevuta sostenendo che non era assolutamente possibile che avesse commesso un’infrazione con la sua automobile in quanto, quest’ultima, era ferma da diverso tempo.

In seguito all’inchiesta, e dopo avere scoperto quanto fatto dal vigile urbano e dunque cosa si nascondeva dietro questo “errato verbale” ecco che il vigile urbano in questione è stato rinviato a giudizio con l’accusa di falso e abuso di potere. E’ abbastanza risaputo che i verbali non possono essere annullati motivo per il quale l’unico modo per evitare che la persona che era stata multata paghi per l’infrazione commessa, è proprio quello di modificare la targa del mezzo multato facendo così in modo che il verbale vena recapitato a delle persone che in realtà non hanno commesso alcuna infrazione. Uno scherzetto questo che potrebbe costare caro a qualsiasi cittadino ma che, per sfortuna del vigile urbano finito nei guai, questa volta è finito per coinvolgere la ‘persona sbagliata’ che ha voluto indagare sulla vicenda scoprendo così quello che si nascondeva dietro.

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