Celiachia, nuovo brevetto di 2 scienziate italiane per la produzione di alimenti gluten-free

Celiachia, scienziate italiane scoprono nuovo metodo per la produzione di alimenti gluten-free

Buone notizie per i 600 mila italiani che soffrono di celiachia grazie a due donne, due scienziate italiane nel campo alimentare che che sono arrivate fino in finale all’European Inventor Award 2016 istituito da Epo, European Patent office nella categoria industry Premiate per avere sviluppato un novo metodo per la produzione di alimenti gluten-free, ovvero privi di glutine.

Vi starete chiedendo in cosa consiste questo procedimento? Essenzialmente il metodo brevettato dalle due donne consiste nell’isolare e successivamente estrarre dal granoturco delle proteine con una struttura molecolare molto simile a quella del glutine e che può essere aggiunta a diversi prodotti alimentari, un impasto che per gusto, consistenza somiglia molto ai prodotti da forno realizzati con la farina di grano. Le due scienziate italiane del cibo, lavorando nel dipartimento di ricerca e sviluppo dell’azienda italiana Dr Schär attiva nel campo dell’alimentazione e della nutrizione con sede in Alto Adige e laboratorio a Trieste, hanno trovato il modo di estrarre dal granoturco proteine simili a quelle del glutine che come sappiamo è l’alimento nemico sempre per più persone, celiaci ed intolleranti, che però è necessario per la preparazione di pane e pasta in quanto agisce come collante e conferisce al pane la sua fragranza nonostante in commercio siano presenti diversi tipi di farine.

Il processo in questione e sopra descritto, è in grado di isolare due proteine simile al glutine chiamate zein e glutelin, che possono poi essere aggiunte al cibo in diverse quantità a seconda di quale consistenza, aspetto o gusto si voglia risultare simili.”Questa invenzione non ha solo migliorato la vita di milioni di persone affette da questa malattia, in quanto ha anche contribuito ad assicurare alla società per cui lavorano un posizionamento di primissimo piano nell’industria gluten-free”, commenta il presidente di Epo, Benoît Battistelli.Ad oggi i prodotti gluten-free risultano essere molto richiesti dal mercato, basta pensare che nel 2015 i consumatori in tutto il mondo hanno speso ben 4 miliardi di euro in alimenti gluent free e non solo per comprare il pane e la pasta, ma anche tantissimi altri prodotti, privi di glutine tra i quali la pizza, biscotti, briosh, merendine varie e per finire anche bevande.

Il gruppo Dr.Shar,al quale appartengono le due scienziate italiane,  risulta essere il più grande a livello internazionale nella produzione e commercializzazione di prodotti senza glutine; ha trasferito il proprio laboratorio di ricerca nel prestioso AREA science park di Trieste e ad oggi è stato riconosciuto come pioniere e leader indiscusso nel mercato europeo dei prodotti senza glutine. Sono tantissimi i prodotti commercializzati dal gruppo Dr.Schar che da anni lavora al fianco di esperti per garantire a chi purtroppo soffre di celiachia non solo i prodotti base come la pasta ed il pane, ma anche tantissimi altri prodotti sopra elencati, ma anche consulti, consigli, servizi che possano semplificare la vita di queste persone che si trovano costrette a seguire una dieta senza glutine.

“Questa invenzione  non ha solo migliorato la vita di milioni di persone affette da questa malattia, in quanto ha anche contribuito ad assicurare alla società per cui lavorano un posizionamento di primissimo piano nell’industria gluten-free”, commenta il presidente di Epo, Benoît Battistelli Un mercato ghiotto

Non stupisce registrare che i prodotti gluten-free siano tra I più richiesti dal mercato. Nel 2015 i consumatori in tutto il mondo hanno speso più di 4 miliardi di euro in alimenti gluten-free. E non spendono solo per comprare pane o pasta. Questa industria miliardaria abbraccia una miriade di piatti, bevande e persino cibi per cane privi di glutine. Vengono costantemente introdotti nuovi prodotti ed entro il 2020 le vendite di prodotti gluten-free dovrebbero superare i 7 miliardi di euro. Le società investono senza sosta in ricerca e sviluppo alla ricerca di nuovi ingredienti e processi migliorativi.

L’italiana Dr. Schär impiega più di 1070 persone. Oltre a varie acquisizioni internazionaliha trasferito il proporio laboratorio di ricerca nel prestigioso Area Science Park di Trieste.

«Anche se si deve rinunciare al glutine per il resto della vita – ha sottolineato Virna Cerne – non significa che non si possa gustare appieno il sapore del cibo». Cerne ha ottenuto un master in Scienza e Tecnologia dell’Alimentazione presso l’Università di Udine nel 1994 e ha trascorso due anni a Berlino sviluppando prodotti basati sugli ingredienti della frutta per alcuni produttori di yogurt prima di ritornare in Italia nel 1996 per entrare a far parte di Dr. Schär. Oggi è alla guida del dipartimento di R&D e siede nel consiglio d’amministrazione della società.

«Il processo di estrazione scoperto da Cerne e Polenghi – ha detto il Presidente di Epo, Benoît Battistelli, annunciando i finalisti del premio European Inventor Award 2016 – contribuisce a far sì che la vita di tutte le persone che soffrono di disturbi della celiachia e di intolleranza al glutine possa svolgersi senza problemi particolari. Questa invenzione infatti non ha solo migliorato la vita di milioni di persone affette da questa malattia, in quanto ha anche contribuito ad assicurare alla società per cui lavorano un posizionamento di primissimo piano nell’industria gluten-free».

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