“Cercasi commessa libera da impegni familiari”, il cartello shock davanti un negozio di Ferrara:scoppia la polemica

E’ polemica a Ferrara dopo che davanti ad un negozio sito nella zona di viale Cavour è spuntato nei giorni scorsi un cartello che riportava la seguente scritta: “Cercavi commessa libera da impegni familiare”. Il cartello è apparso davanti il negozio nella giornata di ieri e subito ha scatenato la polemica sui social ma anche la reazione dell‘Assessore alle Pari opportunità del Comune di Ferrara Annalisa Felletti.

«Sono stata informata questa mattina da una collega sulla esposizione di un cartello scritto a penna, presso una attività commerciale del centro, circa la ricerca di una “commessa libera da impegni familiari”…. Se non fossimo già in piena Quaresima, mi verrebbe da pensare ad uno scherzo di carnevale di cattivo gusto o ad una provocazione… Dopo essermi confrontata anche con la Presidente della Commissione Pari Opportunità del Comune Dott.ssa Deanna Marescotti, per condividere opinioni in merito a questo ennesimo “ritorno al medioevo” su tutta una serie di diritti non rispettati che colpiscono non solo i cittadini in cerca di lavoro ma anche la dignità del genere femminile, ho ritenuto di procedere presso la Direzione Territoriale del Lavoro e presentare una segnalazione formale», dichiara l’Assessore, sconcertata da quanto accaduto nella sua città.

L’attività commerciale in questione è un esercizio di ortofrutta che si trova in pieno centro a Ferrara, e si tratta di un negozio molto frequentato da clienti della zona e non i quali nella giornata di ieri hanno visto questo cartello, tra l’altro scritto a mano; nel giro di poco tempo la notizia si era diffusa a macchia d’olio tanto da essere notato anche dalla consigliera del Pd, Annalisa Ferrari che abita in quella zona. L’assessore Felletti insieme alla presidente della Commissione Deanna Marescotti e alla consigliera delle Pari opportunità Donatela Orioli hanno subito preso le distanze da questa comunicazione definita illegale oltre che incivile. “E’ evidente che la difesa dei diritti e delle pari dignità e opportunità per ogni essere umano, seppur conquistata a livello normativo, non lo è a livello culturale e va presidiata e difesa quotidianamente e con l’apporto di tutti”, hanno dichiarato le tre amministratrici.

Intanto nel corso della mattinata di ieri il cartello è misteriosamente scomparso e il responsabile del negozio, Nino Augello originario della Sicilia ha dichiarato:”Nessun intento discriminatorio.Noi non volevamo offendere o discriminare nessuno anche perché siete più voi del Nord che discriminate, rispetto a noi del Sud”. “Ringraziamo quindi chi ha prontamente evidenziato tale cartello, che non deve assolutamente essere il “biglietto da visita” e di presentazione della nostra bella città”,concludono le tre amministratici abbastanza adirate per quanto accaduto nella giornata di ieri. Adesso il caso che ha destato parecchie polemiche e chiacchiere in città è al vaglio della Direzione provinciale del lavoro.

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