Cerignola, il padre del bambino sgridato dal sindaco rivela ‘Forse lo denuncio’

Cerignola, il padre del bambino sgridato dal sindaco rivela 'Forse lo denuncio'E’ destinata a far discutere, ogni giorno sempre più, la vicenda che vede come protagonista il sindaco di Cerignola  finito al centro di una grossa polemica per avere sgridato, pubblicamente,e nello specifico durante l’inaugurazione di un parco giochi nella villa comunale della cittadina, un bambino che è stato bocciato a scuola.

Il sindaco, com’è possibile vedere nelle immagini diffuse sul web, si è rivolto al bambino in una maniera definita ‘volgare’ accusandolo con parole poco consone e appellandolo inoltre come uno ‘stupido‘. Sulla vicenda, intervistato dal programma radiofonico di Radio24 intitolato ‘La Zanzara’ ecco che è intervenuto proprio il papà del bambino il quale ha nello specifico raccontato il difficile momento che sta attraversando attualmente il figlio che proprio per strada è stato insultato da altri ragazzini. Il papà del bambino sgridato dal sindaco di Cerignola ha nello specifico affermatoMio figlio è cambiato, non vuole più uscire. L’altro giorno, per strada, dei ragazzi lo hanno insultato dicendo: “Ecco il trimone”, proseguendo poi svelando “Sto pensando di denunciare il sindaco di Cerignola”.

Michele Pignataro, papà del bambino, ha poi continuato la sua intervista ai microfoni de La Zanzara affermando che molte brave persone hanno consigliato sia a lui che alla moglie di denunciare il sindaco ma allo stesso tempo ha precisato di non avere le possibilità economiche per farlo e, anche se alcune brave persone si sono proposte di aiutarlo, loro non vogliono approfittare della generosità di quest’ultimi. L’uomo ha raccontato di essere malato, di avere il diabete mentre invece la moglie sarebbe affetta da due malattie croniche e proprio queste malattie li portano spesso a recarsi in ospedale e, a tal proposito, l’uomo ha dichiarato “Io e mia moglie ci sentiamo in colpa, perché, facendo spola tra casa e ospedale di Foggia, abbiamo trascurato nostro figlio, di cui si occupa il mio figlio 21enne e la sua ragazza. E’ stato lui ad accorgersi che Francesco non stava bene. E’ stato umiliato e allora, perlomeno, il sindaco dovrebbe pagare qualche spesa per mio figlio”, proseguendo poi l’intervista affermando “Da genitore mi sento una merda. Mia moglie è ridotta a un cadavere da due giorni. Il mio diabete è arrivato a 350”.

Michele Pignataro ha poi concluso l’intervista a La Zanzara sottolineando che il figlio non si è assolutamente vantato di essere stato bocciato ma ha semplicemente risposto ad una domanda che gli era stata rivolta dicendo la verità e affermando che il sindaco Metta, oltre che essere appunto un sindaco è anche un avvocato e come persona dotata di buona educazione avrebbe dovuto chiedere scusa cosa che invece, stando a quanto dichiarato dal papà del bambino, non ha ancora fatto. “Il sindaco da lunedì a oggi non si è fatto vivo: io non so se accetterò le sue scuse. Ha maltrattato mio figlio, accusa noi genitori di averlo lasciato in mezzo alla strada. Chi ci conosce sa che siamo persone perbene” ha concluso Pignataro.

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