Chiesta la grazia presidenziale per Jacqueline Sauvage: dopo 47 anni di abusi e violenze ha ucciso il marito ed è stata condannata a 10 anni di carcere

Jacqueline Sauvage, è questo il nome della donna che, nel settembre del 2012, dopo moltissimi anni di violenza ha deciso di uccidere il marito colpendolo alle spalle con tre colpi di fucile. Erano 47 anni che la donna subiva violenze di ogni tipo da parte del marito, oltre a lei anche le figlie che vivevano sotto lo stesso tetto ma dopo quasi 50 anni, e all’indomani del suicidio dell’unico figlio maschio della coppia, ecco che Jacqueline Sauvage, oggi sessantaseienne, armatasi di coraggio e fucile ha deciso di porre fine a queste violenze e soprattutto alla vita del marito e così ha sparato contro l’uomo tre colpi di pistola arrivando dunque ad ucciderlo.

Nonostante le violenze subite per moltissimi anni, sia la stessa Javcqueline che le figlie, ecco che la donna è stata condannata da parte della corte d’Assise lo scorso mese di dicembre a dieci anni di prigione per avere ucciso il marito. Una decisione questa che non ha lasciato per nulla indifferenti non solo le tre figlie di Jacqueline Suvage ma l’intera Francia. Le figlie Sylvie, Carole e Fabienne hanno più volte affermato “Nostra madre ha sofferto per tutta la sua vita di moglie, vittima di nostro padre, uomo violento, tirannico, perverso e incestuoso” e proprio nel pomeriggio di ieri ha avuto luogo l’incontro delle tre figlie della donna accusata di omicidio con il presidente della Repubblica francese François Hollande.

Le tre ragazze chiedono infatti che alla madre venga risparmiato il carcere proprio per tutto quello che in 47 anni è stata costretta a subire, e la domanda che in molti si stanno adesso chiedendo, soprattutto Hollande il quale dovrà anche fornire una risposta, è proprio “Jacqueline Sauvage si merita o no la grazia presidenziale?”. Intanto, dallo scorso 3 dicembre 2015 in Francia, grazie alle associazioni femministe, a esponenti politici e personalità di diverso settore, si è diffuso lo slogan “Liberate Jacqueline” attraverso il quale viene chiesta, immediatamente, la liberazione della donna ed inoltre sono state raccolte, sul sito change.org ben 400.000 firme. Un vero e proprio appello al quale il presidente Hollande, dopo aver ricevuto le figlie della donna accusata di omicidio e per la quale viene chiesta la grazia presidenziale, ha risposto affermando di avere bisogno di un poco di tempo per poter decidere se concedere o meno la grazia richiesta.

Nathalie Tomasini e Janine Bonaggiunta, entrambi avvocati di Jacqueline Sauvage in merito all’incontro di ieri tra le figlie della donna e il presidente Hollande hanno sottolineato di essere molto speranzose che questo possa essere “un primo passo verso la grazia presidenziale”. Jacqueline aveva incontrato e sposato Norbert Marot, quando era ancora solamente un’adolescente ma la loro unione non è mai stata felice. Vittima di violenze per diversi anni, Jacqueline tra il 2007 e il 2012 è stata anche più volte ricoverata in ospedale a causa delle ferite riportate e, solo dopo la morte dell’uomo ha scoperto che anche le figlie erano state vittime di abusi sessuali da parte del padre.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.