Chieti, sgozzato uomo con una coltellata alla gola: fermato un giovane 24enne

0

chieti-sgozzato-uomo-con-una-coltellata-alla-gola-fermato-un-giovane-24enne

Una vera tragedia quella avvenuta a Chieti, dove nella giornata di ieri un uomo di soli 40 anni è stata ritrovato senza vita in una zona molto frequentata ed a ridosso del polo universitario. Si tratta di Fausto Di Marco, un uomo di Chieti, 40 anni il quale è stato ritrovato senza vita in una strada davanti ad un ristorante di Kebab in via Pescara.Stando a quanto emerso, sembra che Di Marco non avesse alcun precedente penale e pare, inoltre, fosse solito frequentare il locale; l’uomo sarebbe stato raggiunto da una coltellata alla gola che purtroppo ne ha causato l’immediato decesso. Il corpo senza vita dell’uomo è stato avvistato da alcune persone che hanno immediatamente lanciato l’allarme.

Sul posto il pm di turno, Giancarlo Ciani, il questore Vincenzo Feltrinelli e gli uomini della squadra Mobile, coordinati dal vice questore aggiunto Francesco Costantini. Per l’omicidio dell’uomo è stato fermato nella giornata di ieri da Polizia e carabinieri un giovane ovvero Emanuele Cipressi di 24 anni; secondo gli inquirenti ci sarebbe un’ipotesi di movente, forse una battuta di troppo ad una ragazza. Cipressi non sembra essere stato ascoltato ancora dal sostituto procuratore Giancarlo Ciani, anche se nel corso di una conferenza stampa improvvisata nella giornata di ieri, il dirigente della squadra mobile Francesco Costantini ed il maggiore dei carabinieri comandante della compagnia di Chieti, Filippo Fazio, lo stesso procuratore ha confermato che il 24enne è indagato per omicidio volontario.

Il giovane sarebbe stato incastrato da alcune testimonianze di circa una trentina di persone ascoltate in Questura alla presenza del Pm; nell’attesa, le forze dell’ordine hanno acquisito i filmati delle telecamere di una banca vicina al luogo dell’assassinio. Si avrà qualche informazione in più nella giornata di oggi, quando verrà effettuata l’autopsia anche se secondo un primo esame esterno effettuato in sede di sopralluogo giudiziario, pare che sul corpo della vittima sarebbe stata individuata una lesione ampia e profonda che ha reciso i vasi del collo nella parte laterale sinistra e si tratterebbe proprio di una ferita da arma bianca.“Era una brava persona, non aveva mai avuto problemi con la giustizia e non aveva mai fatto del male a nessuno.Non meritava una fine così.Vogliamo giustizia“, hanno dichiarato alcuni amici della vittima.

“Lo chiamavamo “il Guerriero”. Ma quel soprannome aveva ben poco a che fare col suo carattere: era un ragazzo molto, molto buono d’animo e tutta la sua grinta la metteva sul palco“, è il commento del cantautore teatino Paolo Tocco. Fausto era molto conosciuto tra i locali cittadini, in particolare quelli di Porta Pescara, dove amava trascorrere le sue serate. “Sono anni che segnaliamo episodi di violenza: risse, aggressioni.Non si doveva arrivare a questo.Altro che isola felice, a Chieti la sicurezza manca da un sacco di tempo”, hanno dichiarato alcuni residenti dello Scalo che hanno ripetuto che i loro appelli sulla sicurezza sono rimasti inascoltati dall’amministrazione comunale.

Rispondi o Commenta