Cinisi, 15enne denuncia tentata violenza sessuale: il sindaco ‘taglia da 10 mila euro per fermare aggressori’

Cinisi, 15enne denuncia tentata violenza sessuale il sindaco 'taglia da 10 mila euro per fermare aggressori'Aumentano ogni giorno sempre più i casi di violenza nei confronti delle donne ed ecco che l’ultimo terribile caso di presunta violenza arriva direttamente dalla Sicilia e precisamente da Cinisi, comune italiano di 12.200 abitanti della città metropolitana di Palermo dove degli sconosciuti avrebbero provato ad abusare sessualmente di una ragazzina di soli quindici anni. Secondo quanto trapelato dalle prime indiscrezioni sul caso sembra proprio che la quindicenne, sotto choc per quanto le era appena accaduto, abbia chiamato i carabinieri raccontando, terrorizzata, di avere subito un’aggressione. Nello specifico la ragazza ha raccontato di essere stata aggredita da un uomo che successivamente l’avrebbe trascinata all’interno di una macchina dove si trovava un altro uomo. Successivamente la ragazza sarebbe stata trascinata nei pressi della spiaggia di Magaggiari, a due passi dalla pista dell’aeroporto di Punta Raisi e proprio li il suo aggressore avrebbe tentato di violentarla mentre l’altro uomo attendeva all’interno della macchina.

Secondo il racconto della giovane l’uomo aveva circa 30 anni e sulle braccia e nel resto del corpo erano presenti diversi tatuaggi. In seguito all’aggressione la ragazza è stata immediatamente soccorsa e trasportata dal 118 presso l’Ospedale di Partinico e successivamente all’Ospedale Civico di Palermo e attualmente sono in corso le indagini da parte dei carabinieri, indagini coordinate dalla procura presso il Tribunale per i Minorenni di Palermo. Una vicenda questa che ha sconvolto il comune di Cinisi e sulla quale è intervenuto proprio il primo cittadino, Giangiacomo Palazzolo firmando un’ordinanza con la quale è stata stanziata una somma di 10 mila euro per coloro i quali decideranno di aiutare le forze dell’ordine nell’individuazione dell’aggressore della quindicenne.

Giangiacomo Palazzolo, a tal proposito, ha nello specifico affermato “Da sindaco non posso limitarmi ad esprimere solidarietà. È un modo concreto per cercare di avere notizie utili per risalire all’identità delle persone coinvolte in questa bruttissima vicenda che mi ha molto amareggiato. Spero in questo modo di dare il mio contributo alla scoperta della verità. Sono vicino alla famiglia della ragazza e sono addolorato per una violenza che ha ferito la mia comunità”. Il sindaco di Cinisi ha poi continuato il suo intervento sulla questione affermando che se la cifra stabilita come ringraziamento per coloro i quali aiuteranno ad individuare l’aggressore allora è davvero ben spesa, concludendo poi “Io sono responsabile per tutto quello che accade nel mio paese e devo essere concreto. Non voglio creare commistioni con le forze dell’ordine, ma aiutarle. Un’aggressione di questo tipo è un fatto inedito per noi. Purtroppo in paese si fa sempre più ricorso, soprattutto da parte dei giovani, alle droghe e all’alcol e questo sta facendo degenerare quel clima di tranquillità che c’era”. Nelle scorse ore, i carabinieri, sembrerebbero avere già interrogato delle persone che avrebbero fornito delle utili informazioni alle indagini e nello specifico sembra proprio che le forze dell’ordine abbiano già individuato un ragazzo di 30 anni con dei tatuaggi il quale, interrogato, avrebbe più volte affermato di trovarsi in un’altra zona della città al momento dell’aggressione.

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