Una clamorosa indiscrezione raccolta potrebbe dare una svolta alle indagini sul delitto di Isabella Noventa

Caso Isabella Noventa, a Chi l'ha Visto nuove rivelazioni: una misteriosa donna nella vita della vittimaFonte: Settimanale Giallo di Gian Pietro Fiore Sai, hanno cercato Isabella nel pozzo, ma non hanno trovato niente!”. Subito dopo queste terrificanti parole, ce una risata fredda, raggelante. E poi, prima di chiudere la conversazione, un’altra affermazione piena di indifferenza: «Cercassero, guardassero pure dove vogliono, tanto…». Sono davvero raggelanti le parole di Dolores Rossi, la madre di Freddy e Debora Sorgato, i due fratelli accusati insieme con Manuela Cacco di aver ucciso Isabella Noventa e di averne occultato il cadavere. Sono parole sussurrate in via confìdenziale al telefono a un amica, della quale evidentemente si fidava tanto.

A raccontare a Giallo quello che ha sentito con le sue orecchie è stata proprio questa amica della signora Dolores. La donna, per ragioni di sicurezza e riservatezza; preferisce rimanere anonima. Le parole che ha sentito al telefono, e che le sono rimaste impresse nella mente, sono state naturalmente riferite anche agli inquirenti. I quali, nei giorni scorsi, hanno sentito, come persona a conoscenza dei fatti, la madre di Freddy e Debora per circa due ore. Dolores Rossi ha negato di sapere qualcosa riguardo al caso di Isabella Noventa, ma quelle frasi confidate all’amica pesano come un macigno. A stupire e indignare è soprattutto la sua risata, la risata di una madre che ha avuto il coraggio di gioire di fronte a una vicenda così terribile.

A distanza di cento giorni dall’omicidio, avvenuto la notte tra il 15 e il 16 gennaio, la polizia sta ancora cercando il cadavere della segretaria di Albignasego (Padova), occultato chissà dove da Freddy e dalla sorella Debora. Il ritrovamento del corpo è importante perché consentirebbe di capire esattamente come è stata uccisa la donna. Il cadavere, infatti, come si dice in gergo, “parla”.

La povera Isabella fu attirata in una trappola: Preddy, dopo una serata trascorsa in pizzeria, le fece credere di avere un forte mal di testa e di dover andare a casa a prendere delle medicine. La segretaria accettò di andare nella villa dell’uomo, a Noventa Padovana. Stando alla parziale confessione di Manuela Cacco, la povera Isabella sarebbe stata uccisa a colpi di martello da Debora. La sorella di Preddy si era nascosta nella villa in attesa che il fratello e Isabella rincasassero. Nonostante gli sforzi della sezione omicidi della squadra mobile, diretta dal vice questore Giorgio Di Munno, il corpo di Isabella non è stato ancora trovato. Sulla coscienza degli assassini pesa anche la tragica morte di un sommozzatore, rimasto ucciso mentre scandagliava il fiume Brenta alla ricerca del cadavere. Ma torniamo al ruolo che avrebbe avuto nella vicenda Dolores Rossi, la mamma dei due fratelli arrestati. Riportiamo ancora una volta le inquietanti parole riferite dalla donna a un’amica nel corso della drammatica telefonata

«Cercassero, guardassero pure dove vogliono, tanto…». Che cosa intendeva dire la madre di Freddy e Debora quando ha pronunciato la parola “tanto…”? Intendeva forse che gli inquirenti possono continuare a cercare il corpo di Isabella “tanto” non lo troveranno mai? Se questo fosse il senso delle sue parole, come fa a essere così certa che i poliziotti della sezione omicidi non troveranno mai il cadavere della 55enne? È legittimo a questo punto chiedersi se Dolores Rossi sia a conoscenza di qualche particolare sull’omicidio o se, addirittura, conosca il luogo esatto in cui i suoi figli hanno occultato il cadavere della povera Isabella. Fatto sta che anche la signora Dolores, così come la figlia Debora, non vedeva di buon occhio la relazione che Freddy aveva riallacciato conIsabella.

La segretaria era vista dalla mamma di Freddy come la fonte di tutti i problemi del figlio. Quell’unione provocava dolore e “instabilità sentimentale” al suo adorato Freddy, che nell’ultimo periodo era apparso disperato per Patteggiamento che Isabella aveva nei suoi confronti. Debora pensava proprio la stessa cosa. Spesso Freddy era talmente abbattuto da andare spesso in lacrime da Paolo Noventa, il fratello di Isabella, e pregarlo affinché intercedesse per lui con sua sorella. Mamma Dolores, 68 anni, vedova da tanto tempo, era stanca divedere soffrire il figlio, al quale aveva più volte consigliato di lasciar perdere quella storia. Ma in tutta questa vicenda sorprende il carattere glaciale e per nulla compassato della signora Dolores, che di fronte alla morte di Isabella non si è mostrata per nulla dispiaciuta. Anzi, al telefono rideva e si compiaceva che il corpo della donna uccisa non fosse ancora stato trovato. E, interpretando le sue parole, sembrava essere certa che non verrà mai più ritrovato. Chissà se in qualità di genitore aveva raccolto, nel periodo in cui si è consumato l’omicidio, qualche

re finora inedito che potrebbe peggiorare ulteriormente la posizione dei due principali indagati: Freddy e Debora. I due fratelli, lo ricordiamo, insieme con Manuela Cacco sono in carcere con l’accusa di omicidio volontario premeditato. Proprio una frase pronunciata dalla Cacco potrebbe mettere ancora più nei guai i fratelli Sorgato. A Manuela gb inquirenti hanno chiesto: «Signora Cacco, ma lei nei giorni precedenti al defitto di Isabella non ha notato nulla che lasciasse presagire che la signora sarebbe stata ammazzata?». Era la notte del 15 febbraio e la Cacco si trovava da sola in Questura, senza il suo avvocato. La donna ha risposto: «Qualcosa era nell’aria». Una dichiarazione che ha lasciato di stucco gli inquirenti e che la stessa Manuela in un secondo momento ha parzialmente “corretto”, questa volta in presenza del suo avvocato, Alessandro Menegazzo.

Ma cosa sa davvero la tabaccaia? Ha veramente detto tutto agli inquirenti? Il suo unico ruolo è stato quello di indossare il cappotto di Isabella per prestarsi alla triste messinscena sotto le telecamere oppure le sue responsabilità nel terribile omicidio sono anche altre? Intanto, nei prossimi giorni, sarà fissata la data del cosiddetto “incidente probatorio”, nel corso del quale verranno cristallizzate le dichiarazioni della Cacco. Probabilmente, in quella occasione, alla presenza di Freddy e Debora, potrebbe venire fuori quella parte di verità ancora avvolta nel mistero. Nel frattempo, gli inquirenti sperano che, oltre alla Cacco, qualcun altro possa tirare fuori dai “cassetti della memoria” particolari utili a ricostruire i giorni che hanno preceduto l’omicidio. Infine, resta da comprendere meglio la posizione del carabiniere Giuseppe Verde, il compagno di Debora. L’uomo, circa un mese dopo il defitto, ha fatto ritrovare all’interno dell’armadio della sua camera da letto 124mila euro in contanti e, dietro a un piumone, due pistole: una Beretta calibro 7,65 con colpo in canna e 71 proiettili, e un’Astra calibro 9 per 21 con 51 munizioni.

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